OPA Parmalat, Lactalis rinuncia a condizione soglia minima del 90%

(Teleborsa) – Lactalis rinuncia alla condizione soglia minima del 90% (necessaria per avviare il processo di delisting del gruppo di Collecchio) dopo essere salita in OPA all’89,59%, del capitale azionario di Parmalat, pari all’89,70% includendo le azioni proprie detenute dall’Emittente.

Secondo i dati comunicati da Borsa Italiana, nell’ultimo giorno del periodo adesione all’OPA, sono state consegnate altri 15 milioni di azioni, portando il numero complessivo delle azioni apportate all’offerta a 34,3 milioni, pari all’1,85% circa del capitale.

Di conseguenza, il Gruppo Lactalis annuncia la decisione di “rinunciare alla Condizione Soglia”, che prevedeva il raggiungimento di una partecipazione complessiva superiore al 90% del totale delle azioni. Pertanto, la riapertura del nuovo periodo di adesione inizierà il 29 marzo e terminerà il 4 aprile, per un periodo di 5 giorni di sedute di borsa aperta, “offrendo un’ulteriore opportunità di aderire all’offerta a coloro che non hanno ancora consegnato le loro azioni”.

Con tale decisione, Lactalis intende da un lato “remunerare quegli azionisti di minoranza che hanno apprezzato il premio offerto in sede di OPA” (pari a oltre il 20% rispetto alle recenti medie dei prezzi su diversi periodi antecedenti l’annuncio dell’operazione) e, dall’altro, “incrementare la propria partecipazione in Parmalat”.

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