Oms: mascherine se in zone sovraffollate o senza acqua

(Teleborsa) – Mascherine a chi è malato, agli operatori sanitari o se in condizioni di sovraffollamento e senza la possibilità di lavarsi le mani con acqua e sapone.

Sono le linee guida dell’Oms diramate in merito all’uso delle mascherine per la popolazione nel corso dell’attuale pandemia Covid-19.

“Consigliamo l’uso delle mascherine mediche a chi è malato o si deve prendere cura di una persona malata”, ha ribadito il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolineando la preoccupazione “che l’uso di massa di queste mascherine da parte delle persone possa aggravare la carenza di questi strumenti”.

L’uso generalizzato delle mascherine (come previsto da alcune ordinanze regionali in Italia ndr) deve essere preso in considerazione da quei Paesi nei quali altre misure, come lavarsi le mani o mantenere la distanza, sono più difficili da applicare per carenza d’acqua o in condizioni di sovraffollamento“.

“Le mascherine devono essere usate nell’ambito di altre misure, da sole non fermano la pandemia“, ha ribadito il direttore dell’Oms chiarendo che verranno dati ai Paesi dei “parametri precisi” da applicare per uscire dal lockdown e avviare la fase due.

L’Africa non diventerà terreno di sperimentazione per il vaccino“, ha poi puntualizzato in merito alla proposta di due medici francesi di qualche giorno fa. “Questa mentalità colonialista deve finire. È stato orribile sentire affermazioni del genere da scienziati nel ventunesimo secolo”, ha detto sottolineando che “l’Oms condanna con forza e assicura che questo non succederà mai. Sarà applicato il protocollo e gli esseri umani saranno trattati come esseri umani. Seguiremo lo stesso protocollo in tutto il mondo“, ha insistito il direttore.

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