Olio di sansa & biomasse, l’UE accelera su ricerca e sviluppo del settore

(Teleborsa) – Positivi sviluppi per l’olio di sansa, un prodotto considerato per anni uno “scarto” alimentare, che è venuto assumendo un’importanza cruciale sia in campo alimentare che nel settore delle energie “alternative”. 

In campo alimentare l’olio di sansa funziona da “apripista” per l’olio d’oliva nei nuovi mercati, soprattutto in Asia e, in generale, nei Paesi non ancora abituati al gusto dell’extravergine. Negli anni più recenti, l’olio di sansa è stato anche impiegato in campo energetico, per la produzione di biomasse e biocarburanti (combustibili vegetali), cosicché l’impegno delle aziende nell’ambito delle agro energie ha creato nuove possibilità di crescita.

Di qui, l’importanza sempre maggiore che riveste questo settore, che ha fatto sentire l’esigenza di un maggior coordinamento a livello europeo. E’ nata finalmente la Federazione Europea dell’Olio di sansa e della Biomassa da olivo, con l’obiettivo appunto di valorizzare tutti i sottoprodotti della filiera olivicola-olearia, sviluppandone le potenzialità finora inespresse. Ne fanno parte i principali Paesi produttori attraverso le rispettive associazioni: la Spagna con l’ANEO, l’Italia con ASSITOL, la Grecia con la Spel ed il Portogallo con l’ANIDA.

La sede della nuova federazione, che si chiamerà European Federation of Olive Pomace Oil and Olive Biomass (EUROLIVEPOMACE), è stata fissata a Siviglia.

EUROLIVEPOMACE lavorerà anche per promuovere una politica di investimenti in ricerca e sviluppo incentrati sui sottoprodotti, con l’obiettivo di individuare e lanciare impieghi alternativi delle biomasse dell’olivo.

Michele Martucci, presidente del Gruppo Olio di sansa di ASSITOL, è stato nominato vicepresidente.

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