Olanda, le forze di ultradestra non sfondano. Vincono liberali di Rutte

(Teleborsa) – Le elezioni in Olanda, termometro della situazione politica e del sentiment in Europa, si chiudono con la sconfitta delle forze di ultradestra, tendenzialmente xenofobe e protezionistiche. Vincono i liberali del Premier Mark Rutte, anche se si indeboliscono rispetto alle passate elezioni del 2012.

Il partito di centrodestra Vvd di Mark Rutte tiene la maggioranza in Parlamento, confermando i primi exit poll arrivati nella serata di ieri alla chiusura delle urne. Ai social democratici sono andati 33 seggi sui 150 complessivi della Camera bassa, ma una decina in meno rispetto alle consultazioni del 2012. 

Sconfitto il partito di destra Pvv di Geert Wilders, “populista”, “islamofobo” ed “anti europeista” e per questo temuto dall’Europa, che conquista 20 seggi, non sufficienti s strappare la maggioranza relativa, ma in forte crescita (cinque in più) rispetto alle passate elezioni. Seguono a breve distanza i democristiani del Cda (19 seggi) ed i liberali di sinistra del D66 (19 seggi). 

All’esito certo delle elezioni, il Premier Rutte si è detto molto soddisfatto del risultato ed ha affermato che “l’Olanda ha detto no al populismo”. In una telefonata, il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, si è congratulato per la “chiara vittoria” del Vvd ed ha dichiarato che questo è stato “un voto per l’Europa” ed un voto “contro gli estremisti”. 

Dall’altra parte della barricata, Geert Wilders ha ringraziato i suoi elettori, ricordando “abbiamo guadagnato seggi, il primo obiettivo è raggiunto”. Poi, si è detto disponibile ad entrare in una coalizione di governo.

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