Officina Stellare si aggiudica due progetti per Comet Interceptor e Tokamak JT-60SA

(Teleborsa) – Officina Stellare, PMI innovativa quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana e leader nella strumentazione opto-meccanica nei settori dell’Aerospazio e della Difesa ha ricevuto due nuovi importanti incarichi per lo sviluppo di sistemi opto-meccanici complessi.

Il primo progetto, assegnato dal CNR (Istituto di Fotonica e Nanotecnologie di Padova) consiste nella conduzione di uno studio preliminare sulla configurazione ottica e meccanica dello strumento EnVisS (Entire Visible Sky coma mapper) che avrà il compito di mappare per immagini l’intero cielo in prossimità della testa di una cometa, rivelando i cambiamenti della struttura delle polveri e dei gas nella sua prossimità. La strumentazione sarà utilizzata a bordo di un modulo spaziale nell’ambito dell’innovativa e avveniristica missione dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), denominata Comet Interceptor, che lascerà la terra con il nuovo Ariane 6 nel 2028 e sfrutterà, come unica fonte di energia, quella dei pannelli solari di bordo.

Il secondo incarico, assegnato dal Consorzio RFX (Ricerca Formazione Innovazione), riguarda la progettazione del sistema opto-meccanico di raccolta (Collection Optics) utilizzato per uno strumento diagnostico installato all’interno del reattore a fusione nucleare Tokamak JT-60SA, potenziale fonte di energia sicura, ecosostenibile e praticamente inesauribile. Il sistema opto-meccanico che Officina Stellare progetterà avrà il delicato compito di raccogliere i fotoni diffusi da un raggio laser che attraversa il plasma (Thomson Scattering Edge System), fornendo importanti informazioni sulla fisica del sistema.

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