Offerte di lavoro, l’Italia non brilla nel panorama europeo

(Teleborsa) – Il mercato del lavoro continua ad impensierire gli europei.

Nel terzo trimestre del 2015, l’offerta di posti lavoro nell’Eurozona è stata pari all’1,6%, in calo dall’1,7% del secondo trimestre ma stabili rispetto allo stesso trimestre 2014. Nell’intera Unione (EU28) l’offerta di posti lavoro si mantiene stabile all’1,7%, rispetto al trimestre precedente, e in salita rispetto all’1,6% registrato nel terzo trimestre del 2014.

E’ quanto stima l’ Eurostat che spiega come Belgio, Germania e Gran Bretagna siano i tre Paesi dell’area euro dove si registrano i maggiori livelli di offerte di lavoro, “vacancies”.

Una offerta di lavoro (job vacancy) viene definita come un posto retribuito rimasto vuoto, che sta per rimanere vuoto o di nuova creazione, per il quale il datore sta attivamente cercando un candidato, anche all’esterno dell’azienda o dell’organizzazione.

In Beglio l’offerta è pari al 2,7%, In Germania e Gran Bretagna del 2,6%. A seguire la Repubblica Ceca (2,3%), l’Austria (1,9%) e l’Estonia (1,7%). I valori più bassi si registrano invece in Lettonia (0,4%), Portogallo e Polonia (entrambi 0,6%). In generale nell’Unione europea,- spiega Eurostat, ci sono più posti liberi nei servizi e nelle costruzioni dove raggiungono il 2%, che nell’industria, dove sono all’1,1% del totale. L’Italia non brilla nel panorama europeo, visto che nel terzo trimestre i posti di lavoro offerti risultavano pari allo 0,6 per cento del totale, dallo 0,7 per cento del secondo trimestre, vicino ai minimi dell’UE.

Tuttavia Eurostat puntualizza che i dati relativi a Italia, Francia, Danimarca e Malta non sono paragonabili con quelli degli altri Paesi, perché non includono le imprese con 10 o meno addetti. E nella pubblica amministrazione non includono scuola e sanità.

Offerte di lavoro, l’Italia non brilla nel panorama europeo