OCSE, l’energia frena l’inflazione nei paesi avanzati

Brusca frenata dell’inflazione nell’area OCSE. L’indice dei prezzi al consumo si attesta allo 0,4%, nel mese di settembre, rispetto allo 0,6% di agosto. La contrazione è riconducibile alla discesa dei prezzi della componente energetica passata dal 10,2% al 12,4%. Stabili invece all’1,4% le quotazioni dei prodotti alimentari.

A riferirlo è la stessa Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico spiegando che depurata delle componenti di cibo ed energia, l’inflazione si è portata all’1,8% dall’1,7% di agosto.

Nel complesso della Zona Euro, l’inflazione si è portata a +0,1% da +0,2% della precedente rilevazione.

Nel dettaglio, crescita zero in Germania, negli Stati Uniti e in Giappone, (passa da 0,2% a zero). In Canada l’inflazione frena all’1% dall’1,3%. Resta a zero in Francia come ad agosto mentre in Gran Bretagna passa in negativo (a -0,1% da zero).

In Italia, ricorda l’OCSE con una nota, l’inflazione è rimasta stabile allo 0,2 per cento.

OCSE, l’energia frena l’inflazione nei paesi avanzati
OCSE, l’energia frena l’inflazione nei paesi avanzati