OCSE, crolla PIL nel 2020. Dato peggiore dal 1961

(Teleborsa) – Torna a indebolirsi la crescita economica dei Paesi avanzati. Il PIL dell’area OCSE ha segnato un +0,7% nel quarto trimestre, dopo il rimbalzo del 9,2% registrato nel terzo trimestre. L’intero 2020 si è chiuso invece con un meno -4,9%.

Si tratta della peggiore contrazione su un intero anno dall’inizio delle serie storiche nel 1961, precisano dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Il calo più grave precedente, infatti, si era verificato nel 2009, un -3,4% del PIL dell’area OCSE nell’anno della recessione globale seguito alla crisi finanziaria (subprime e Lehman Brothers) del 2007-2008.

L’OCSE ricorda che in Italia, nel quarto trimestre, il Prodotto Interno Lordo è tornato a calare del 2% e il 2020 si è chiuso con una caduta dell’8,9%. Quanto all’area euro ha segnato un -0,6% nell’ultimo trimestre dell’anno ed un -6,7% nell’intero anno.

(Foto: © gilc | 123RF)

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