Obama riceve Netanyahu senza sorrisi e pronto al rimprovero

(Teleborsa) – Il presidente americano Barack Obama e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nell’incontro in programma oggi alla Casa Bianca, cercheranno, dopo oltre un anno, di ricucire lo strappo seguito all’accordo sul nucleare concluso tra USA e Iran, fortemente avversato da Israele.

Le tensioni oltre l’accordo nucleare sostenuto dagli Stati Uniti con l’Iran continuano a logorare il legame di vecchia data tra Washington e Tel Aviv, per cui le aspettative del faccia a faccia tra i due leader per il momento restano molto basse, non solo sulla singola questione del nucleare, ma per tutta una serie di punti segnati sull’agenda dell’incontro, come la situazione tra israeliani e palestinesi che, visti i “soli” 14 mesi di mandato che restano ad Obama, risulta difficile possa “svoltare” pacificamente.

“Il presidente è giunto alla conclusione che in questo momento, salvo un importante cambiamento dell’ultima ora, le parti in causa non sarebbero nelle condizioni migliori per negoziare un accordo”, ha detto Rob Malley, consigliere alla Casa Bianca per il Medio Oriente, prima dell’arrivo di Netanyahu a Washington.

L’incontro di oggi è anche “offuscato” dalla polemica a seguito della nomina di Netanyahu di un nuovo portavoce, reo di aver rilasciato dichiarazioni che Obama ha giudicato offensive. Ran Baratz, portavoce conservatore di Netanyahu, ha postato su Facebook dichiarazioni su una supposta posizione antisemita di Obama e che il segretario di stato americano, John Kerry, non può essere preso sul serio.

Obama riceve Netanyahu senza sorrisi e pronto al rimprovero
Obama riceve Netanyahu senza sorrisi e pronto al rimprovero