Nuovo spunto rialzista per Milano e gli altri Eurolistini

(Teleborsa) – Segnali timidamente positivi si registrano a Piazza Affari e tra gli altri listini del Vecchio Continente, dopo il rapporto dell’IFO che ha confermato la debolezza dell’economia tedesca, già evidenziata dal PMI, la vigilia, nonostante l’indicatore di fiducia delle imprese sia salito a settembre dopo una serie di cali.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,03%. L’Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,09%. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 57,96 dollari per barile.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +141 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona allo 0,83%.

Tra i mercati del Vecchio Continente resta vicino alla parità Francoforte (+0,09%). Piatta Londra, che tiene la parità. Positiva Parigi che registra una plusvalenza dello 0,26%. A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 21.943 punti.

Buona la performance a Milano dei comparti utility (+1,59%), sanitario (+1,45%) e alimentare (+1,23%).

Tra i più negativi della lista di Piazza Affari, troviamo i comparti automotive (-0,86%), viaggi e intrattenimento (-0,67%) e bancario (-0,42%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in primo piano le utility promosse da Kepler. Terna, che mostra un forte aumento del 2,61%.
Decolla Hera, con un importante progresso del 2,50%. In evidenza Snam, che mostra un forte incremento del 2,33%.

Svetta Diasorin +2,20% che ha lanciato un test molecolare VZV Drect nel mercato europeo.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Juventus, che prosegue le contrattazioni a -1,57% ancora sull’annuncio dell’aumento di capitale.

Vendite su Fiat Chrysler, che registra un ribasso dell’1,56%. La casa automobilistica dovrà pagare 30 milioni di euro di imposte arretrate al Lussemburgo. Lo ha stabilito la Corte europea respingendo il ricorso del gruppo italo-americano delle automobili contro l’ingiunzione di pagamento da parte dell’Unione europea.

Seduta negativa per BPER, che mostra una perdita dell’1,35%.

Sotto pressione Buzzi Unicem, che accusa un calo dell’1,10%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Acea (+5,99%), Carel Industries (+4,03%), Guala Closures (+3,09%) e Reply (+2,25%). Giù, invece, Tinexta, che prosegue le contrattazioni a -1,62%. Scivola Banca Popolare di Sondrio, con un netto svantaggio dell’1,47%. In rosso Maire Tecnimont, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,30%.

(Foto: © Antonio Truzzi | 123RF)

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