Facebook lancia una nuova criptovaluta per pagamenti online

Il social network si prepara per il futuro, attraverso il progetto del lancio di una nuova criptovaluta e l'integrazione dei sistemi di pagamento nelle chat

Secondo quanto confermato dal Wall Street Journal, Facebook sta andando avanti nelle operazioni per la messa a punto di una nuova criptovaluta iniziate lo scorso dicembre.

Il social network si sta muovendo con sondaggi esplorativi presso società di servizi finanziari, tra cui anche Visa e Mastercard, società specializzate nei pagamenti elettronici come First Data ed e-commerce, come Amazon per capire se queste piattaforme potrebbero accettare la nuova valuta. Secondo i piani, la criptovaluta potrebbe essere utilizzata anche per il pagamento delle campagne ADV pubblicitarie, che le aziende effettuano all’interno del social network.
Il progetto, Project Libra ancora non confermato dall’azienda, impiegherebbe circa 50 persone, coordinate da David Marcus, ex presidente di PayPal. Per ora le comunicazioni ufficiali dell’azienda, però, parlano solamente di una preliminare esplorazione sulle possibili applicazioni delle criptovalute.

Sembra che l’idea sia nata prendendo spunto da Telegram, altro servizio di messaggistica istantanea, che recentemente ha raccolto finanziamenti per 1,7 miliardi di dollari proprio per sviluppare una sua valuta.
Facebook seguendo il suo esempio, sta cercando di raccogliere circa 1 miliardo di dollari per avviare questa iniziativa, che prevede l’utilizzo dello stesso meccanismo che attualmente permette di registrarsi sui portali utilizzando le credenziali e i dati forniti dal social network. Oltre alla costituzione di una moneta digitale basata sulla tecnologia Blockchain, la stessa dei Bitcoin, sarebbe previsto in particolare anche un’integrazione con le app di messaggistica instantanea, in particolare WhatsApp, che permetterebbe di inviare denaro in maniera semplice e veloce.

In diversi Paesi sono già disponibili modalità di pagamento tramite applicazioni di messaggistica, come WeChat in Cina, che però utilizza le normali valute, mentre Facebook sta pensando a una soluzione basata su monete virtuali e un controllo distribuito delle transazioni. Il problema principale rimane proprio il fatto che, tramite il blockchain, non ci siano controlli centralizzati, con forti oscillazioni della valuta e un alto rischio di utilizzo illecito. Un sistema decentralizzato, invece, comporterebbe diverse complicazioni perché imporrebbe commissioni sui singoli pagamenti, limitando le possibilità di ricavo per Facebook.
Questi dettagli non sono ancora stati resi noti, ma si parla di una manovra più ampia di fusione tra WhatsApp, Messenger e le chat di Instagram, per cui piattaforme rimarrebbero separate, ma utilizzerebbero tecnologie comuni e probabilmente anche un sistema comune nei pagamenti.

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