Nulla di fatto per le Borse europee. Piazza Affari positiva con le banche

(Teleborsa) – Ottima giornata per la Borsa di Milano, che svetta sui principali listini europei, rimasti ai nastri di partenza.

Le Borse del Vecchio Continente hanno scelto nuovamente la cautela in attesa del PIL statunitense di venerdì e, soprattutto, del meeting di politica monetaria della Banca Centrale Europea del prossimo 3 dicembre in occasione del quale potrebbe essere annunciato un nuovo piano di stimoli all’economia.

Da rilevare comunque il marcato recupero dai minimi grazie all’intonazione positiva di Wall Street, dove l’indice S&P-500 evidenzia un incremento dello 0,20%, mentre è rimasta in sordina la positiva lettura del PMI manifatturiero e dei servizi dell’Eurozona.

Discorso a parte per Piazza Affari, che oggi ha beneficiato del rally delle banche sulla scia del decreto salva-banche approvato ieri dal Consiglio dei Ministri oltre che di qualche ricopertura dopo la performance debole di venerdì.

Sul valutario, seduta in frazionale ribasso per l’Euro / Dollaro USA che lascia sul parterre lo 0,39%.

Tra le commodities, perde terreno l’oro, che scambia a 1.068,6 dollari l’oncia, ritracciando dello 0,83%, mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) mette a segno un guadagno del 4,13% in attesa del meeting dell’OPEC del 4 dicembre.

Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a 100 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,53%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte chiude sulla perfetta parità come Londra, mentre Parigi lascia sul parterre lo 0,22%.

Seduta positiva per il listino milanese, che porta a casa un guadagno dello 0,91% sul FTSE MIB.

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,33 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,59 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 227.384, rispetto ai 230.552 precedenti.

A fronte dei 223 titoli trattati sulla piazza milanese, 92 azioni hanno chiuso in calo, mentre 120 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 11 azioni del listino italiano.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Tenaris grazie ai segnali di ripresa del greggio, Cnh Industrial e Prysmian mentre Banca Popolare di Milano ha guidato il rally delle banche.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Moncler in un comparto del lusso agitato dai timori per gli attentati, Finmeccanica e Campari.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, pioggia di acquisti su Maire Tecnimont grazie alla commessa in Malesia e su SOL.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Danieli, Banca Intermobiliare e IREN, quest’ultima nel giorno del collocamento, da parte del Comune di Milano, di un bond convertibile in azioni dell’utility che, tra l’altro, ha riscosso successo tra gli investitori. 

Debutto amaro all’AIM per il Gambero Rosso, che chiude il primo giorno di contrattazioni con un calo di oltre 11 punti percentuali.

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