Nucleare: Sogin pronta a scoppiare la “bomba” per l’assegnazione delle cariche di vertice

(Teleborsa) – Non è solo il tema del Deposito nazionale, l’infrastruttura ambientale di superficie dove mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi e che tante polemiche ha scatenato a livello politico, ad agitare le acque in casa Sogin. La crisi interna tra il presidente Giuseppe Zollino e l’amministratore delegato Riccardo Casale, sfociata in reciproche denunce politiche e pubbliche, sembra destinata ad avere una soluzione. A quanto appreso da H2Oil da fonti istituzionali, le strade dei contendenti dovrebbero separarsi definitivamente entro un paio di settimane. Della serie “ne rimarrà solo uno”, prima della fine di giugno Sogin avrà un nuovo presidente e/o un nuovo amministratore delegato.
Per la carica di presidente, oltre a Zollino, il candidato più forte è certamente Raffaella Di Sipio, attualmente membro del consiglio direttivo della Associazione Nucleare Italiana, con alle spalle una lunga esperienza nelle utility, prima a Endesa e poi a E.on Italia e nella società immobiliare Prelios.
Come amministratore delegato oltre a Casale che potrebbe, in caso di “sconfitta” di Zollino, anche rimanere, sono in lizza Luca Desiata, dirigente di Enel per le strategie internazionali, con incarichi di responsabilità all’estero (Francia e Belgio) e con un passato di incarichi alla Banca Mondiale e nelle società di consulenza Bain ed Accenture e Rosaria Fausta Romano, a capo della Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare del Mise.
Insomma diverse candidature con la sola certezza che tra Zollino e Casale “ne rimarrà solo uno”.

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