Nota aggiornamento DEF al vaglio del Senato

(Teleborsa) – Nella Legge di Bilancio entreranno la sterilizzazione “completa” delle clausole di salvaguardia, in particolare dell’IVA, la riduzione del cuneo fiscale, una riforma dell’IRPEF “da realizzare entro il triennio” ed un rafforzamento della lotta all’evasione fiscale, anche attraverso la tracciabilità ed il sostegno a sistemi di pagamento elettronici (incentivi).

E’ quanto emerge dalla risoluzione della maggioranza, presentata all’Aula del Senato, dove è iniziato l’iter parlamentare della Nota di aggiornamento al DEF. La votazione finale è prevista in serata.

“E’ giunto il momento, non rinviabile – si legge nella risoluzione di maggioranza – di approvare riforme incisive e preparare un vero rilancio dell’economia italiana, rafforzando la congiuntura e aumentando il potenziale di crescita, attraverso il sostegno a consumi e investimenti, assicurando al contempo equilibrio dei conti pubblici, giustizia sociale e una partecipazione propositiva al progetto europeo”.

Per le famiglie trovano posto l’asilo nido gratuito, un sostegno al sistema sanitario universale, un rafforzamento delle politiche abitative e una serie di misure di welfare a favore della genitorialità e volte ad aumentare l’offerta di lavoro e ridurre la disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile, le diseguaglianze sociali, territoriali e di genere, anche attraverso un miglioramento della qualità dell’istruzione.

Sul fronte delle imprese, invece, si punta a sbloccare gli investimenti pubblici, specie per le infrastrutture, mediante costituzione due nuovi fondi di investimento in capo a Stato ed enti territoriali per un ammontare complessivo di almeno 50 miliardi. Si punto poi a sostenere gli investimenti privati, soprattutto quelli in innovazione, sostenibilità, riduzione divario Nord-Sud ecc. In questo quadro si valuta anche la proroga e stabilizzazione di alcuni incentivi come Industria 4.0, Ecobonus, sismabonus e ristrutturazione edilizia.

Emma Bonino, leader di +Europa, ha già annunciato che voterà no alla NADEF, parlando di un “quadro scritto sull’acqua, come quello del precedente governo Conte era un libro dei sogni”.

(Foto: ANSA)

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