Norvegia, Banca Centrale colomba ma non troppo

(Teleborsa) – La Banca centrale norvegese conferma l’attuale politica monetaria espansiva per bilanciare gli effetti negativi prodotti dal crollo delle quotazioni del greggio, rivelandosi però meno “colomba” del previsto.

Stamane l’Istituto ha confermato i tassi allo 0,75%, livello cui erano stati abbassati a settembre per supportare l’economia.

La maggioranza degli analisti stimava però un nuovo taglio a causa della caduta dei prezzi del greggio.

La stessa Norges Bank ha tagliato l’outlook spiegando che gli effetti del crollo del petrolio e il declino degli investimenti nel settore petrolifero norvegese stanno diventando gradualmente evidenti. Pertanto le spese delle famiglie, gli investimenti nel settore privato e, in generale, la crescita economica, saranno inferiori a quanto previsto in precedenza. La disoccupazione, inoltre, salirà più del previsto.

Approccio ultra espansivo in vista? Niente affatto: “l’incertezza circa gli effetti dell’attuale politica monetaria suggerisce un approccio cauto per l’impostazione dei tassi di interesse” spiega la Banca Centrale.

Il Governatore Øystein Olsen ha però assicurato che se gli sviluppi futuri saranno in linea con le proiezioni, i tassi di interesse potrebbero essere ridotto ancora nella prima metà del 2016.

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Norvegia, Banca Centrale colomba ma non troppo