Nintendo sulle montagne russe con il Pokemon Go

(Teleborsa) – Riflettori ancora puntati su Pokemon Go, ormai diventato virale in tutto il mondo. Ma la nuova App di gioco lanciata dalla società giapponese Nintendo non sembra aver fatto molto bene al gruppo, che in due settimane ha conosciuto una volatilità in Borsa davvero impressionante.

Dopo due settimane in rally, proprio sull’effetto placebo del nuovo gioco, alimentato anche da un’attenzione mediatica planetaria, il titolo Nintendo ha conosciuto ieri un crollo del 18% alla Borsa di Tokyo, in un’unica sessione, bruciando almeno 6 miliardi di dollari di capitalizzazione. Una reazione giudicata un po’ eccessiva da alcuni esperti di borsa, tanto che il titolo è risalito oggi dell’1,6%.

Il motivo? E’ bastato un taglio delle previsioni legate alla nuova App di realtà virtuale, appunto Pokemon Go, per interrompere bruscamente un momento d’oro per la società specializzata in giochi. Nintendo ha infatti annunciato che “non rivedrà significativamente al rialzo le stime di utile” per effetto di Pokemon Go, che quindi avrà effetti limitati sul bilancio. Ciò ha deluso tutti coloro che scommettevano in un rilancio del gruppo grazie alla nuova App.

Cos’è Pokemon Go? E’ il primo gioco in App lanciata dal produttore di giochi giapponese, che per la prima volta ha sperimentato un prodotto dedicato agli smartphone, essendosi sempre concentrato su consolle e giochi per PC. Il successo sin dalla sua uscita in USA il 6 luglio scorso è stato imprevisto e strabiliante, ma le aspettative anche eccessive. Il gioco è stato sviluppato da una partecipata giapponese, Niantic Labs, assieme a The Pokemon Company, la società che detiene i diritti per tutti i prodotti a marchio Pokemon.

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