Next Generation EU, l’Europa lancia la ripresa

(Teleborsa) – “Oggi è un grande giorno per l’Unione europea. Tutti i 27 Stati membri hanno notificato al Consiglio la ratifica della decisione sulle risorse proprie” del bilancio comunitario. “Di conseguenza, questa decisione entrerà in vigore il primo giugno. Next Generation EU inizia domani! (oggi, ndr)”. Lo ha affermato in una nota ieri sera il Primo Ministro portoghese e Presidente di turno del Consiglio UE, Antonio Costa.


“L’UE – continua Costa – è ora in grado di ottenere i finanziamenti necessari per la ripresa sociale ed economica europea. I governi e i parlamenti nazionali dei Ventisette hanno mostrato un forte senso di solidarietà e responsabilità“. “Non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Dobbiamo garantire la rapida approvazione dei primi piani di ripresa e resilienza entro la fine di giugno”, conclude il presidente di turno del Consiglio Ue. La decisione sull’aumento delle risorse proprie autorizza la Commissione europea a prendere in prestito per conto dell’Ue fino a 750 miliardi di euro, ai prezzi del 2018, sui mercati dei capitali. La decisione consiste in un un aumento dell’importo massimo che l’Unione può chiedere agli Stati membri per coprire i propri obblighi finanziari, nell’ambito del bilancio comunitario. Il margine fra la spesa effettiva del bilancio e il massimale delle risorse proprie servirà in gran parte come garanzia per l’emissione di debito che finanzierà il Next Generation EU.

L’aumento delle risorse proprie è temporaneo e mirato solo a sostenere la ripresa dalle ricadute economiche causate dalla pandemia Covid-19. Ma se il piano europeo di Recovery avrà successo, lo stesso meccanismo potrebbe essere riproposto come elemento strutturale del bilancio comunitario e delle politiche dell’Ue, a sostegno delle economie nazionali e della loro convergenza. Intanto, i piani nazionali di ripresa e resilienza notificati dagli Stati membri a Bruxelles sono arrivati a 22, dopo quello inviato oggi dalla Romania. Gli altri PNRR giunti alla Commissione sono quelli di Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Irlanda, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia.

La Commissione ha già annunciato che procederà in giugno con le prime emissioni di debito comune per finanziare gli investimenti e le riforme previste dagli Stati membri nei piani nazionali, e che proporrà entro fine giugno il suo via libera per i piani arrivati a fine aprile. Il Consiglio Ue avrà allora un mese per approvare questi piani, in modo che l’esborso del prefinanziamento del 13% possa incominciare, per i paesi che li hanno presentati, già entro la fine di luglio.

(Foto: © andreykuzmin / 123RF)

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