Nexi si unisce a Nets. Nasce campione europeo PayTech

(Teleborsa) – Nasce la leader europea dei pagamenti. E stasto sottoscritto un accordo quadro vincolante finalizzato all’integrazione di Nexi e Nets, la leader europea dei pagamenti elettronici attiva in 20 paesi, attraverso una fusione che sarà interamente realizzata in azioni.

“Nexi avrà la possibilità di svilupparsi in un mercato quattro volte più grande di quello attuale e ancora sotto-penetrato e con tassi di crescita a doppia cifra”, ha commentato l’Ad di Nexi Paolo Bertoluzzo, aggiungendo “il Nuovo Gruppo, con una presenza in oltre 25 paesi, potrà agire come motore del cambiamento digitale in Europa e contribuire in modo fondamentale alla transizione al cashless”.

“L‘operazione rappresenta un importante traguardo nel percorso di Nets per diventare un campione dei pagamenti in Europa, dal nostro inizio come player locale in Danimarca e Norvegia alla nostra evoluzione come operatore interamente dedicato ai pagamenti a livello europeo”, ha affermato il Ceo di Nets, Bo Nilsson.

Nasce leader Paytech europea

L’operazione, che si colloca nel contesto del rapido consolidamento in atto, segue la firma del Memorandum of Understanding riguardante la combinazione strategica di Nexi e SIA, che è indipendente dalla fusione. Le due transazioni non sono collegate tra loro ma entrambe contribuiscono all’ambizione di creare un vero leader PayTech a livello europeo, in grado di promuovere la transizione verso un’economia cashless e digitale in Europa.

Il nuovo Gruppo sarà in grado di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali, servire tutti i segmenti di mercato con un portafoglio completo di soluzioni di pagamento innovative – dal segmento acquiring all’e-commerce, al supporto specifico di merchants internazionali – beneficiare della presenza in diverse regioni d’Europa.

La forte combinazione strategica permetterà al muovo Gruppo di creare la più grande piattaforma a livello pan-europeo con circa 2,9 miliardi di euro di ricavi stimati e circa 1,5 miliardi di EBITDA stimato su base pro-forma per l’anno 2020, incluse le sinergie a regime.

Il nuovo Gruppo potrà inoltre beneficiare dal significativo potenziale di crescita derivante dalla propria posizione di leadership ed esposizione in Europa, con un mercato complessivo aggredibile quattro volte più grande dell’Italia: 4.600 miliardi in termini di spesa dei consumatori e con una penetrazione media dei pagamenti digitali al 33%.

Il nuovo gruppo sarà in grado di creare una piattaforma tecnologica best-of-breed che fa leva sulla complementarità e ampia scala,
sostenuta da oltre 300 milioni di investimenti annui in IT e innovazione e oltre 3mila specialisti di prodotto e tecnologia.

Sinergie e creazione di valore

L’operazione consentirà di conseguire un profilo superiore di profittabilità e generazione di cassa su larga scala, con resilienza del business ulteriormente rafforzata grazie alla diversificazione geografica, all’esposizione all’ e-commerce e alla concentrazione della base clienti significativamente ridotta.

Dall’operazione sono previste sinergie per 170 milioni di euro a regime, in aggiunta ai 150 milioni di sinergie previste per l’operazione Nexi-SIA, di cui 95 milioni relativi a minori costi operativi derivanti dalla razionalizzazione dell’IT e delle piattaforme tecnologiche e 60 milioni di sinergie di ricavo, di cui 40 milioni a livello di EBITDA, 35 milioni di sinergie di capex ricorrenti grazie al product development su larga scala, alla pianificazione condivisa degli investimenti e al consolidamento delle best-of-breed technology
platforms.

Oltre l’80% delle sinergie a livello di EBITDA è atteso previste nel 2024, mentre sono previsti costi di integrazione complessivi stimati pari a circa 1x il totale delle sinergie cash ricorrenti annue.

L’EPS atteso al 2022 dovrebbe essere superiore al 25%, includendo le sinergie a regime (circa il 15% su base phased-in).

Considerando le sinergie previste, la combinazione di Nexi con Nets e SIA si stima possa generare ricavi aggregati pro-forma al 2020 pari a circa 2,9 miliardi, un EBITDA pari a 1,5 miliardi e Operating Cash Flow pari a 1,2 miliardi.

L’operazione

L’Accordo prevede la fusione di Nets in Nexi, sulla base di multipli attesi EV / EBITDA al 2020E equivalenti, interamente realizzata in azioni, nella quale gli azionisti di Nets riceveranno 406,6 milioni di nuove azioni di Nexi, equivalenti ad una quota azionaria
pro-forma del 39% in Nexi + Nets (del 31% se si considera Nexi + Nets + SIA). La valutazione implicita di Nets è pari ad un Enterprise Value di 7,8 miliardi e ad un Equity Value di 6 miliardi basato sul valore delle azioni Nexi al 13 Novembre 2020 pari a 14,71 euro.

Le azioni di Nexi emesse a favore degli azionisti di Nets saranno soggette ad un meccanismo di lock-up fino a 24 mesi successivi al closing, per il quale il 1/3 di queste saranno sottoposte a lock-up per 6 mesi, 1/3 per 12 mesi, e il rimanente 1/3 per 24 mesi.

Un potenziale earn-out fino a 250 milioni, potrà essere pagato nel 2022 tramite nuove azioni emesse da Nexi a favore degli
azionisti di Nets subordinato alla performance dell’EBITDA 2021 di Nets (ad un multiplo implicito significativamente inferiore).

Per realizzare l’operazione non sarà necessario ricorrere a nuovo indebitamento finanziario; al closing si prevede che Nets avrà un indebitamento da rifinanziare pari a circa 1,5 miliardi, per il quale è già garantito un finanziamento bridge da primarie banche internazionali. Nexi conferma il proprio impegno a mantenere una struttura di capitale prudente ed una politica finanziaria coerente con tale struttura.

Sostegno azionisti e fondi private erquity

L’operazione ha raccolto il pieno supporto degli azionisti di riferimento di Nexi e Nets, che rimarranno investiti nel Nuovo Gruppo. Intesa Sanpaolo, uno dei maggiori azionisti attuali di Nexi e partner chiave di Nexi e Nets, ha già espresso a sua volta il pieno supporto alla combinazione con Nets e alla sua rilevanza strategica.

Al closing di della fusione con Nets, il consorzio di fondi di private equity guidato da Hellman & Friedman, attuale azionista di riferimento di Nets, deterrà una quota nell’entità pro-forma del 21%, Advent International & Bain Capital del 13%, Mercury UK del 12%, Intesa Sanpaolo del 6%, GIC Private Equity del 4%, con un flottante pari a circa il 44%.

Al closing di entrambe le fusioni con Nets e SIA, CDP20 deterrà una quota nell’entità pro-forma del 17%, Hellman & Friedman del 16%, Advent International & Bain Capital del 10%, Mercury UK del 10%, Intesa Sanpaolo del 5%, GIC del 3%24 con un flottante pari a circa il 38%.

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