New York 11 settembre 2001: diciassette anni fa l’attacco alle Torri Gemelle

(Teleborsa) – Il più grande attentato dell’età contemporanea, o meglio, di sempre. A distanza di 17 anni resta impressa negli occhi di tutto il mondo l’immagine degli aerei Boeing 767 di American Airlines (AA11) e di United (UA175) visti intorno alle 8 del mattino volare bassi sull’Hudson e andare a schiantarsi a pochi minuti l’uno dall’altro, inesorabili, contro le Torri Gemelle del “World Trade Center”. Per prima fu colpita la Nord, poi la Sud. Ed il successivo shock, dall’incredibile causa, aggravato dal repentino crollo delle due strutture, delle macerie e della devastazione che sconvolsero la città di New York.

L’11 settembre 2001 ha segnato la storia dell’umanità, sia per le quasi tremila vittime e seimila feriti provocate dagli attacchi, che per la sensibilità degli obiettivi. Se con le Twin Towers venne colpito il cuore produttivo del Paese, l’attentato al Pentagono con un Boeing 757 American Airlines (AA77), sede del Dipartimento della Difesa, nei pressi di Washington D.C., rappresentò un colpo al cuore del centro nevralgico istituzionale.

Un quanto aereo, un altro Boeing 757 di United Airlines (UA93) dirottato verso la capitale Washington, fu invece fatto precipitare dai terroristi in un campo vicino Stonycreek, nella contea di Somerset (Pennsylvania), alle 10:03:11, ora locale, quando il commando stava per essere sopraffatto dalla reazione dei passeggeri e di quel che restava dell’equipaggio, già decimato.

Come ogni anno, la città della Grande Mela è pronta alle consuete commemorazioni. Teatro delle celebrazioni sarà appunto l’area teatro della tragedia, presto nominata Ground Zero, meta di migliaia di persone che, come sempre, parteciperanno a un pellegrinaggio laico per ricordare quanti persero la vita quel giorno. Dove si trovano il National September 11 Memorial & Museum, con una collezione di immagini, cimeli e reperti storici degli attentati dell’11 settembre 2001.

E il sito dell’adesso ribattezzato “New World Trade Center” di New York, con la Freedom Tower suo principale grattacielo,
appunto nella zona oramai in tutto il mondo conosciuta come Ground Zero per la desolazione successiva al crollo delle due Torri, in Lower Manhattan, costruita proprio sul sito delle precedenti Torri Gemelle, distrutte negli attentati.

Inaugurato il 30 giugno 2013 (la prima pietra era stata posata il 27 aprile 2006), Freedom Tower è ora il grattacielo più grande degli Stati Uniti, nell’angolo nord-ovest del sito, con l’emblematico nome in italiano “Torre della Libertà” (il nome istituzionale è One World Trade Center).

I suoi 1.776 piedi di altezza, pari a 541 metri e 32 centimetri, che fanno della Freedom Tower anche il sesto grattacielo più alto del mondo, non sono un numero casuale. Coincidono con l’anno della Dichiarazione d’Indipendenza dalla corona inglese delle allora 13 colonie americane. A significare che gli Stati Uniti d’America e il mondo occidentale sono liberi e non si piegano al terrore.

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