Nella BCE non ci sono solo falchi tedeschi

(Teleborsa) – I falchi in seno alla banca Centrale Europea (BCE) sono in aumento. A parlare in maniera più “aggressiva” stavolta è stato Ewald Nowotny, governatore della Banca Centrale austriaca ed esponente di primo piano dell’Eurotower.

Secondo il consigliere BCE, per la banca centrale guidata da Mario Draghi, è arrivato il momento di avviare una graduale normalizzazione della politica monetaria, suggerendo un processo simile a quello della Federal Reserve. Nowotny, ha citato la possibilità di una concretizzazione delle pressioni inflattive e il rischio che la politica monetaria possa diventare prociclica. “L’economia dell’area dell’euro oggi si trova chiaramente nel bel mezzo di una ripresa ciclica forte e generalizzata” ed “ora è il momento di una graduale normalizzazione della politica monetaria” – ha spiegato Nowotny, durante una conferenza stampa a Londra. 

Il banchiere, vede un possibile percorso di stretta monetaria successivo alla conclusione degli acquisti netti di titoli (cosiddetto QE) attesa a fine anno. Nowotny, ha descritto un primo rialzo dei tassi da -0,4% a -0,2%, che appare più aggressivo rispetto a quanto atteso dai mercati (scontano un aumento di 10 punti).

Parole che hanno provocato una reazione rialzista sul trend dell’euro che si è avvantaggiato nei confronti di dollaro e yen. Il cross eur/usd vale ora 1,2362 dollari dopo aver raggiunto il top intraday di 1,2378 dollari in scia alla notizia. Il cambio eur/yen vale 132,25 ed ha raggiunto un massimo daily di 132,47.

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Nella BCE non ci sono solo falchi tedeschi