Nel 2015 cresce l’attrito tra italiani e Fisco

(Teleborsa) – Il Fisco è tra i primi incubi degli italiani, specialmente da quando è iniziata la crisi economica.

Il presidente della giustizia tributaria, Mario Cavallaro, all’inaugurazione dell’anno giudiziario ha comunicato che nel 2015 gli italiani sono in lite con il Fisco per 34 miliardi di euro.
“La giurisdizione tributaria, che ha ancora i numeri più massicci nelle pendenze meno incisive economicamente, tratta nel complesso affari per circa 34 miliardi di euro: circa 22 miliardi nel grado provinciale e poco più di 12 miliardi in quello regionale”, ha specificato Cavallaro specificando che rispetto al 2014 si è registrato un incremento dei contenziosi del 6%, dopo la tregua del 2014. 

I nuovi ricorsi iscritti a ruolo sono dunque stati 261.186, di cui 191.244 nel grado provinciale e 69.942 in quello regionale. In totale i casi pendenti davanti alle Commissioni tributarie al 31 dicembre erano 538.191. “Oltre il 70% – ha aggiunto Cavallaro – è dato dai tributi erariali e al loro interno circa il 50% è rappresentato da controversi in materia di IRES, IRPEF e IRAP”.

“Permangono rare e sparse criticità – ha detto Cavallaro – ma possiamo ben dire che la giurisdizione tributaria entro poco più di tre anni di media dà una risposta definitiva”. Nel 2015 si sono decisi “affari per un totale di 302.777”.

In tale occasione il presidente dell Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare che “la giustizia tributaria è centrale nel corretto rapporto tra cittadini e istituzioni”.

Nel 2015 cresce l’attrito tra italiani e Fisco
Nel 2015 cresce l’attrito tra italiani e Fisco