Negozi chiusi la domenica, infuria la polemica Sala-Di Maio

(Teleborsa) – Uno scambio colorito e acceso tra Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio sui negozi e centri commerciali chiusi la domenica. Inizia il sindaco del capoluogo lombardo che è letteralmente sbottato commentando la misura come “folle” e che “la facessero ad Avellino, qui a Milano non ci rompano le palle”. Il primo cittadino di Milano si è poi scusato con gli avellinesi precisando che la sua era ironia in riferimento alla città natale proprio del leader pentastellato ma non arretra sulla sostanza del discorso.

Arriva puntuale e sicuramente non al miele del vicepremier Luigi Di Maio che è partito all’attacco: “Per il sindaco di Milano Sala i diritti delle persone sono una rottura di palle. Nessuno vuole chiudere nulla a Milano né da nessun altra parte, ma chi lavora ha diritto a non essere più sfruttato. Questo rompe le palle a un sindaco fighetto del Pd? E chi se ne frega!”.

Ha detto la sua anche l’altro vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che difende il collega di governo: “Mi sembra quanto meno irrispettoso, da milanese e da ministro sto facendo il possibile e l’impossibile per portare più Forze dell’ordine a Milano e recuperare aree di legalità alla tranquillità dei cittadini” rispondendo in questo modo a Sala. “Se fossi il sindaco – ha aggiunto – più che di occuparmi del governo di Avellino, mi occuperei di alcune zone della mia città assolutamente fuori controllo”

Negozi chiusi la domenica, infuria la polemica Sala-Di Maio