Negative le piazze del Vecchio Continente

(Teleborsa) – Seduta nera per Piazza Affari, che scambia in netto calo, in accordo con gli altri Listini continentali, dopo che il vicepresidente responsabile per l’Euro, Valdis Dombrovskis ha dichiarato che la Commissione europea starebbe valutando la possibilità di aprire una procedura per deficit eccessivo contro l’Italia se il Governo gialloverde non modificherà la Manovra entro il 13 novembre.

Intanto proprio oggi, 9 novembre 2018, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha ribadito che la Manovra non cambierà.

Pioggia di trimestrali a Piazza Affari con i riflettori puntati su MPS e TIM.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia a 1,135. Sessione debole per l’oro, che scambia con un calo dello 0,21%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-1,53%), che ha toccato 59,74 dollari per barile.

Sale lo spread, attestandosi a 300 punti base, con un incremento di 6 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,43%.

Tra le principali Borse europee contrazione moderata per Francoforte, che soffre un calo dello 0,60%, seduta negativa per Londra, che mostra una perdita dello 0,83%, sotto pressione Parigi, che accusa un calo dello 0,95%.

Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dell’1,35% sul FTSE MIB.

Alimentare (+1,37%) e sanitario (+0,47%) in buona luce sul listino milanese. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti telecomunicazioni (-4,37%), automotive (-2,14%) e beni industriali (-2,00%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Unipol (+2,01%) dopo i conti, Ferragamo (+1,66%) che ha diffuso ieri i conti dei primi nove mesi del 2018, Campari (+1,64%) e Italgas (+1,46%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Leonardo, che continua la seduta con un -8,71%, all’indomani della trimestrale. Pesante Telecom Italia, che segna una discesa di ben -5,61 punti percentuali dopo aver annunciato una svalutazione dell’avviamento per complessivi 2 miliardi di euro. Seduta drammatica per Saipem, che crolla del 3,85%. Sensibili perdite per Banco BPM, in calo del 3,32%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Acea (+5,98%), Credem (+3,65%), OVS (+2,86%) e Falck Renewables (+2,58%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Fincantieri, che continua la seduta con un -11,44% dopo i conti. In apnea Tod’s, che arretra del 6,27% sulle vendite deboli. Tonfo di Cattolica Assicurazioni, che mostra una caduta del 4,03% dopo i conti. Lettera su FILA, che registra un importante calo del 3,13%.

Negative le piazze del Vecchio Continente