Negative le borse del Vecchio Continente

(Teleborsa) – Giornata negativa per Piazza Affari, che chiude le contrattazioni in ribasso, assieme agli altri Eurolistini depressi dalle incertezze sulla Brexit e dai dati sul PMI manifatturiero dell’Eurozona. Si muove in modesto ribasso l’S&P-500 a Wall Street, evidenziando un decremento dello 0,48%.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,118. Sessione debole per l’oro, che scambia con un calo dello 0,52%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 3,71%, scendendo fino a 61,24 dollari per barile.

Lieve calo dello spread, che scende a +252 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,54%.

Tra gli indici di Eurolandia trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, contrazione moderata per Londra, che soffre un calo dello 0,46%, sotto pressione Parigi, che accusa un calo dello 0,85%.

Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dello 0,78% sul FTSE MIB, interrompendo la serie di tre rialzi consecutivi iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, in lieve calo il FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata sotto la parità a 23.778 punti. Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,06%); poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,4%).

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,82 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 207.818, rispetto ai 188.754 precedenti.

Tra i 217 titoli scambiati sul listino milanese, 78 azioni hanno chiuso la seduta odierna in rialzo, mentre 129 hanno portato a casa una flessione. Poco variate le restanti 10 azioni.

Buona la performance a Milano del comparto costruzioni, che riporta un +1,45% sul precedente. Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti materie prime (-2,86%), alimentare (-1,90%) e petrolio (-1,47%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, buoni spunti su Buzzi Unicem, che mostra un ampio vantaggio dell’1,26%.

Seduta senza slancio per Banca Generali, che riflette un moderato aumento dello 0,72%.

Piccolo passo in avanti per Mediobanca, che mostra un progresso dello 0,57%.

Composta Hera, che cresce di un modesto +0,57%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Saipem, che ha chiuso con un -4,14%.

Seduta drammatica per Pirelli, che crolla del 3,10%.

Sensibili perdite per Tenaris, in calo del 2,87%.

In apnea Fineco, che arretra del 2,64%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Gima TT (+22,84%), IMA (+7,00%), Carel Industries (+2,63%) e Maire Tecnimont (+2,58%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Datalogic, che ha archiviato la seduta a -5,02%.

Tonfo di RCS, che mostra una caduta del 3,86%.

Lettera su Brunello Cucinelli, che registra un importante calo del 3,83%.

Affonda Fincantieri, con un ribasso del 3,03%.

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