Navigator, col Reddito nasce una nuova professione

(Teleborsa) – Con il Reddito di Cittadinanza nasce ufficialmente una nuova professione: il navigator. La misura bandiera del Movimento 5 stelle, al centro di polemiche mai sopite, prevede, infatti, che i beneficiari siano assistiti da tutor inseriti nei centri per l’impiego. Soggetti che verranno assunti dall’Agenzia Nazionale per le politiche attive (Anpal Servizi) con un contratto di collaborazione biennale.
In pratica, il loro lavoro, per usare un gioco di parole, sarà trovare lavoro ai possessori del sussidio.

Inutile dire che è già scattata la corsa per accaparrarsi un posto da navigator e sono in tanti a interrogarsi su quali siano i requisiti. Prima di tutto, è necessario avere una laurea magistrale in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione.

Come metro di giudizio per l’assunzione di queste nuove figure professionali, ha spiegato il Presidente uscente dell’Anpal, Maurizio Del Conte, ad Adnkronos/Labitalia, verrà fatto riferimento “alle caratteristiche degli operatori dei centri per l’impiego più esperti, con più capacità”. Il navigator deve conoscere le regole, ovvero “i benefici, gli incentivi e i sussidi di disoccupazione, con le differenze messe in campo a livello regionale e territoriale. Deve avere conoscenza tecnica e giuridica precisa, oltre alla capacità di orientatore e valutatore delle competenze professionali di chi si presenta allo sportello. Inoltre deve essere capace di leggere come si muove il mercato territorialmente. Così da poter incrociare domanda e offerta di lavoro”.

La retribuzione oscilla intorno ai 30mila euro lordi all’anno. Mensilmente, quindi, tra i 1.700 e i 1.800 euro netti.

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