Nadef, Gualtieri: previsione sul Pil “prudente”

(Teleborsa) – Nadef e Ecofin al centro della conferenza stampa tenuta questo pomeriggio dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Sulla Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza approvata ieri sera in Consiglio dei Ministri ha dichiarato che la previsione del Governo è stata prudente, “perché i dati sul terzo trimestre e la previsione del quarto trimestre, che è molto prudente, ci consentirebbero di parlare di un dato migliore, o meno peggiore visto che sarebbe comunque una caduta del Pil“.

Il ministro ha definito “significativa” la traiettoria di discesa del debito disegnata nella Nadef: “mostriamo come discenda da un andamento di finanza pubblica che per la prima volta non è basato su una irrealistica e consistente correzione che si suppone che qualcuno farà un giorno ma su un percorso realistico”. Gualtieri assicura: “abbiamo le risorse per le politiche fiscali dei prossimi anni”, grazie anche all’eliminazione della clausola di salvaguardia che, spiega il ministro, “ci consente di fare una programmazione di medio periodo”.

Il ministro ha poi espresso soddisfazione per i risultati emersi dalle riunioni di Eurogruppo e Ecofin: per Gualtieri, infatti, l’intesa raggiunta “migliora ulteriormente” il compromesso raggiunto a luglio dai leader europei sul Recovery Fund su quota di anticipo – che passa dal 10% del 70% del piano al 10% del 100% – e procedure sugli esborsi, in merito alle quali è stato fissato un limite di 3 mesi in cui si può attivare il “freno”. “La Commissione ha assicurato che questi limiti sono massimi”, ha aggiunto il ministro.

“Pianificheremo 205,4 miliardi di euro e quindi tutte le risorse – ha spiegato Gualtieri in merito alle dimensioni del piano italiano – Verranno distribuite nel modo più coerente per massimizzarne l’impatto sulla crescita e renderle coerente con la strategia di finanza pubblica”. Tra le misure da inserire nel piano anche il Superbonus del 110%: “è una misura nuova presa per la crisi, piuttosto costosa ma anche efficace, ed è una misura perfetta per essere sostenuta con i loans“.

Infine una battuta anche sul MES: “lo abbiamo già usato, vorrei dire provocatoriamente” ha detto il ministro spiegando come solo il fatto che esista come “rete di protezione”, “ha contribuito a stabilizzare i mercati”.

“Lo stato italiano non ha alcun problema di liquidità – ha comunque assicurato il ministro Gualtieri – ed ha pieno accesso ai mercati e tutte le risorse necessarie”.

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