Mutui, la direttiva UE cambia il lavoro dei mediatori creditizi. Ecco come e perché

(Teleborsa) – La recente approvazione del decreto per il recepimento della direttiva europea sui contratti di mutuo apre nuove opportunità di tutela dei consumatori e sottopone gli intermediari creditizi ad una serie di doveri, principalmente diligenza, correttezza, trasparenza e attenzione ai diritti e agli interessi dei consumatori. Un’esigenza particolarmente sentita in un mercato in forte espansione. 

Nello specifico, la finalità della direttiva è quella di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto del diritto di proprietà su un immobile), ponendo in capo ai mediatori creditizi una serie di obblighi, fra cui quello di fornire al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG).

L’approvazione del decreto, in via preliminare, ha quindi sollevato una serie di interrogativi: Come cambia l’attività dei consulenti del credito? Quali sono le prospettive per la professione del mediatore creditizio con il recepimento della nuova direttiva europea? Se ne parlerà Venerdì 5 e Sabato 6 febbraio nel corso della IV^ Convention di Auxilia Finance, che si svolgerà a Roma, presso il Radisson Blu Hotel. Nel corso della convention sono previsti una serie di incontri con esperti e tavole rotonde. 

L’evento vedrà la presenza dei principali partner bancari ed assicurativi di Auxilia Finance, che coglierà anche l’occasione per illustrare i risultati 2015 e i nuovi progetti societari per il 2016.

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