MPS rinegozia il ritorno in Borsa

(Teleborsa) – “Stiamo negoziando con la Consob tempistiche e procedure per la riammissione del titolo alle negoziazioni di Borsa”. Lo ha detto l’Ad di MPS, Marco Morelli, nel corso della conference call con gli analisti sul Piano di ristrutturazione della banca senese al 2021, approvato dalla Commissione Europea.

Tra i passi propedeutici al ritorno in Borsa, la ricapitalizzazione precauzionale e la procedura di burden sharing.

“L’ingresso dello Stato nel capitale MPS è previsto entro luglio” – ha detto Morelli – che definisce “una pietra miliare” il piano di ristrutturazione per il risanamento della banca senese. L’obiettivo è creare un gruppo che abbia un modello “sostenibile” e “redditizio” – ha spiegato l’Ad – “Il fatto che la banca sia riuscita a finalizzare un percorso difficoltoso è un qualcosa che cercavamo di portare a casa e ci siamo riusciti”. 

Il piano prevede il raggiungimento di un utile netto superiore a 1,2 miliardi – con un ROE al 10,7% nel 2021 – e una riduzione dell’organico di 5.500 unità, contestuale alla chiusura di 600 filiali, entro il 2021: 4.800 uscite attraverso l’attivazione del Fondo di Solidarietà, 450 uscite legate alla cessione/chiusura di attività, 750 uscite derivanti da turnover fisiologico e circa 500 nuove assunzioni. 

Il piano di esuberi determinerà costi straordinari per circa 1,15 miliardi complessivi nell’arco del piano. 

Tra gli altri obiettivi, è previsto un rafforzamento della posizione patrimoniale e della liquidità con target al 2021: CET1 al 14,7%, rapporto crediti/depositi inferiore a 90% e Liquidity Coverage Ratio sopra 150%.

A partire dal 1° gennaio 2018 MPS deve rispettare i seguenti requisiti a livello consolidato: 9,44% CET1 ratio su base transitional e 12,94% Total Capital Ratio su base transitional.

E’ prevista, inoltre, la dismissione di sofferenze lorde per 28,6 miliardi, di cui 26,1 miliardi tramite cartolarizzazione e cessione ad Atlante II dei titoli Junior e Mezzanine al 21% del valore contabile lordo, deconsolidamento sofferenze entro il primo semestre 2018.

Nel 2021 il cost/income ratio dovrebbe essere inferiore al 51%, il costo del rischio inferiore a 60 punti base e il NPE ratio lordo sotto il 13%.

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