Mps: Presidente Fondazione si taglia 19 mila euro. Frizioni Fises

(Teleborsa) – Dopo due licenziamenti e qualche distacco presso altri Enti, la Fondazione Mps ha deciso, a partire dal 2017, un taglio lineare del 25% sui compensi dei suoi amministratori: sono in 18, più il Presidente, a fronte di 25 dipendenti.

Il taglio ai piani alti riguarda il Presidente Marcello Clarich, 19 mila euro lordi in meno sugli attuali 75 mila. Perdono circa 6 mila euro lordi su 25mila i 4 membri della Deputazione Amministratrice, mentre per i 14 membri della Deputazione Generale il gettone di presenza a seduta scende a circa 900 euro lordi dagli attuali 1.200. Rinegoziate a condizioni meno onerose anche delle polizza assicurative. Lo scorso anno il tutto era costato 793 mila euro.

La nuova sforbiciata fa parte del Documento programmatico per il 2017 proposto dalla Deputazione amministratrice e approvato all’unanimità dalla Deputazione generale, ma non sono mancate le frizioni.

Poco prima, pollice verso alla proposta di ingresso di capitali privati nella Fises, la finanziaria di sviluppo senese. La compagine societaria della finanziaria senese vede come principale azionista la Fondazione con una quota del 30% del capitale ordinario e il 58% di quello privilegiato, poi Comune (21%), Provincia (21%) e Camera di Commercio (25%) del capitale ordinario e il resto del capitale privilegiato.

Il tema è caldo, perché incrocia l’interpretazione della mission della Fondazione come supporto allo sviluppo del territorio che, nell’ambito delle Fondazioni bancarie, si esprime attraverso le erogazioni, quando una volta accantonata una parte di utili al patrimonio ne restano altri per l’attività istituzionale.

Nel caso della Fises, l’attività di supporto al territorio avviene attraverso l’esercizio dell’attività creditizia, nella quale la Fondazione, quale maggiore socio, è la più esposta su un asset non liquido. Non è come la partecipazione nel Monte dei Paschi dove l’esposizione è liquidabile in qualsiasi momento attraverso la vendita delle azioni Mps in Borsa.

Peraltro la situazione non è più quella di un tempo, quando le ricapitalizzazioni della Fises trovavano sempre soci con il portafoglio pieno. Allora, fino al 2010 anche se in vistoso calo, il patrimonio di Palazzo Sansedoni era plurimiliardiario. Oggi viaggia poco sopra 400 milioni, mentre gli altri azionisti potevano contare sulle generose erogazioni milionarie delle Fondazione, oggi sparite.

La Fises ha chiuso il 2015 con un utile di oltre 200 mila euro. Nella relazione al bilancio, i revisori indicano crediti complessivi verso la clientela pari a 40 milioni, al netto dei fondi e delle svalutazioni. Sofferenze lorde per 12 milioni con accantonamenti per 6,1 milioni, inadempienze probabili per 1,6 milioni con accantonamenti per 137 mila euro, 1,5 milioni di crediti deteriorati scaduti e altri 500 mila euro in altri fondi. Crediti in bonis per 31,4 milioni Le partecipazioni sono pari a 10 milioni, in gran parte concentrate in società del Gruppo Bassilichi.

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