MPS non si costituirà parte civile nel processo a ex vertici Profumo e Viola

(Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena non si costituirà parte civile nel procedimento che vede l’ex presidente del Board, Alessandro Profumo, l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola rinviati a giudizio con l’accusa di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali,  mentre l’allora presidente del collegio sindacale e attuale sindaco effettivo Paolo Salvadori è stato rinviato a giudizio con l’accusa di false comunicazioni sociali. Lo ha spiegato Rocca Salimbeni in una nota diffusa ieri sera 12 luglio a mercati chiusi. Nel formulare le proprie valutazioni, il Consiglio di Amministrazione ha considerato nel loro insieme tutti gli elementi decisionali disponibili, avendo esclusivo riguardo al perseguimento degli interessi della Banca ed alla tutela dell’integrità del suo patrimonio. “La banca si riserva comunque di esperire qualunque azione a tutela del proprio patrimonio e dei propri interessi“.

La delibera è stata approvata dal CdA all’unanimità. A garanzia dell’integrità del processo decisionale non hanno partecipato al voto i soli consiglieri che avevano ricoperto, con ruoli non esecutivi, la carica di amministratori di MPS in occasione dell’approvazione della relazione semestrale 2015.

In seguito, il CdA , su proposta del Comitato Nomine, ha cooptato in Roberta Casali, in sostituzione del Consigliere Giuseppina Capaldo che si è dimessa il 4 maggio 2018. Roberta Casali, Consigliere indipendente e non esecutivo, resterà in carica sino alla prossima Assemblea degli Azionisti.

MPS non si costituirà parte civile nel processo a ex vertici Profumo ...