MPS, Franco: difenderemo occupazione, no spezzatino

(Teleborsa) – “Il mantenimento del controllo dello Stato sulla Banca senza limiti di tempo non è in ogni caso uno scenario ipotizzabile“. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso di un’audizione alle commissioni riunite Finanze di Camera e Senato sulle prospettive di Banca Monte dei Paschi di Siena. “Sono molto chiari gli obblighi giuridici derivanti dalla cornice normativa europea che impediscono questa soluzione” – ha aggiunto Franco – sottolineando che “sebbene sia possibile anche una vendita in tempi stretti di Monte dei Paschi di Siena è ragionevole attendersi che solo dopo l’aumento capitale e la ristrutturazione si creeranno le condizioni più favorevoli per la privatizzazione”.

Franco ha fatto sapere che nelle trattative con Bruxelles, sul nuovo piano per la banca senese, si punta ad “una congrua proroga, funzionale alla realizzazione dell’aumento di capitale e alle altre iniziative di ristrutturazione e di incremento dell’efficienza” che “agevoleranno la successiva cessione della partecipazione”. Per quanto riguarda le compensazione – ha detto – si punta ad avere degli obiettivi sufficientemente ambizioni ma anche realistici e sostenibili”.

Il titolare del dicastero “si farà promotore, sia nella fase di ristrutturazione sia nella fase di cessione, di soluzioni che in primo luogo mirino a salvaguardare i livelli occupazionali, in secondo luogo a salvaguardare la tutela del marchio e in terzo luogo il legame con il territorio“. Quanto all’aumento di capitale – ha detto – “richiederà un piano credibile così da attrarre risorse ed investitori privati e configurarlo come un’operazione a condizioni di mercato. Il che consentirà allo Stato di partecipare con la propria quota di competenza”.

Da Lovaglio atteso piano ambizioso e credibile
La decisione di nominare Luigi Lovaglio nuovo amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena “mira ad imprimere un cambio di passo per accelerare il processo di ristrutturazione e dare maggiore credibilità e prospettive di sviluppo” alla banca. Il nuovo AD, “è chiamato a rivedere il piano industriale ci attendiamo che il nuovo piano dia rassicurazione ai mercati sugli obiettivi previsti e sulla loro realizzabilità”.

No a spezzatino banca
Sul perimetro di Monte dei Paschi di Siena sono possibili “interventi selettivi” decisi dalla stessa MPS ma è “importante” che la banca “non sia spezzettata” e “resti solida” – ha dichiarato il ministro dell’Economia rispondendo ad una domanda su eventuali cessioni di sportelli. “Credo che sia opportuno valutare se debba restare tutto quanto insieme o se ci sono delle componenti che possono essere cedute però questo deve essere valutato da Monte Paschi stessa secondo una logica aziendale. L’importante è che la banca non venga spezzettata”.