MPS, Fintech scende e il Tesoro diventa primo azionista. Coop Centro Italia chiede 137 mln di danni

(Teleborsa) – Fintech Advisory ha ridotto la quota detenuta in MPS dal 4,5% al 2,242%. Lo si apprende dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti, specificando che l’operazione è avvenuta in data 4 agosto.

Il ministero dell’Economia diventa così primo azionista di MPS con il 4,024% del capitale.

Rocca Salimbeni continua ad essere al centro dell’attenzione mediatica nonostante sia arrivato a fine luglio l’ok definitivo della BCE al piano di rilancio, che prevede un aumento di capitale da 5 miliardi di euro e la vendita di 9 miliardi di sofferenze tramite cartolarizzazione a cui parteciperà Atlante. 
Banca Monte dei Paschi di Siena è stato l’unico istituto di credito italiano a non superare gli stress test. 

Continuano ad arrivare, infatti, brutte notizie: MPS ha ricevuto richieste danni da parte degli azionisti per 283 milioni di euro, relative agli aumenti di capitale compiuti dal 2008 in poi per la “falsità dei prospetti informativi”. In particolare la Coop Centro Italia reclama danni per 137,1 milioni complessivi, 51,6 attraverso la controllata Coofin Srl e 85,5 direttamente dalla capogruppo.
Nei prossimi mesi, specifica la banca, “le azioni promosse dagli investitori potrebbero aumentare, anche significativamente, dal punto di vista del numero e delle richieste risarcitorie, anche a seguito delle risultanze del procedimento penale pendente presso il tribunale di Milano che vede coinvolto MPS e, ove, ad oggi si sono costituiti parti civili 353 soggetti”.

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