MPS chiude il caso Alexandria. Risparmi per oltre 400 milioni

Banca Monte dei Paschi di Siena chiude il caso Alexandria e risparmia 440 milioni di euro.

La banca senese ha raggiunto un accordo con Nomura International per la chiusura anticipata dell’operazione di asset swap da 3 miliardi di euro denominata Alexandria. Lo ha annunciato lo stesso istituto toscano in una nota diffusa ieri in tarda serata precisando che “la chiusura anticipata della posizione complessiva (rappresentata da Btp, Long Term Repo, Interest Rate Swap e Liquidity Facility) avrebbe comportato un esborso di 799 milioni”.

L’esborso effettivo per la chiusura dell’operazione a carico della banca italiana si è ridotto a 359 milioni, pari a un minor esborso di 440 milioni rispetto al pricing condiviso della transazione.

La chiusura del contenzioso “ci offre la possibilità di guardare avanti con maggiore tranquillità continuando l’attività di rafforzamento e rilancio della banca”, ha commentato l’amministratore delegato Fabrizio Viola.

In base all’accordo Nomura consegnerà a MPS, a valori di mercato, un portafoglio composto prevalentemente da Btp in asset swap di durata finanziaria medio-lunga per circa 2,635 miliardi di valore nominale. La differenza tra il carry del vecchio portafoglio e quello nuovo è positiva per circa 40 milioni annui da oggi.

L’impatto one-off a conto economico è negativo per MPS per circa 130 milioni (circa 88 milioni al netto delle imposte).

Sotto il profilo patrimoniale, l’accordo determina, rispetto ai dati al 30 giugno 2015, un impatto stimato positivo di circa 70 bps in termini di common equity Basilea 3 full application e di circa 56 bps su base transitional.

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