MPS, 2020 in perdita. Senza fusione pieno sostegno MEF a rafforzamento patrimoniale

(Teleborsa) – MPS chiude l’esercizio 2020 con una perdita netta di 1,689 miliardi, “impattato da componenti non operative (-1,305 miliardi), principalmente legate ad accantonamenti per rischi e oneri, e dalla revisione del valore delle DTA (340 milioni). Nel 2019 la perdita netta era stata di 1,033 miliardi.

Nel dettaglio, le componenti non operative negative includono 984 milioni di accantonamenti a fondi rischi e oneri e 154 milioni di oneri di ristrutturazione legati a Hydra e all’esodo del personale avvenuto nel quarto trimestre.

I ricavi complessivi sono pari a 2,917 miliardi, in calo dell’11,2% rispetto all’anno precedente. Il margine di interesse è risultato a 1,291 miliardi, in riduzione del 14%. Il risultato operativo lordo del gruppo si attesta a 714 milioni contro i 994 milioni del 2019. Il risultato operativo netto è negativo per circa 39 milioni a fronte di un valore positivo pari a 406 milioni registrato l’anno precedente.

Positiva la dinamica commerciale: i flussi di wealth management – sottolinea l’istituto senese – sono stabili anno su anno nonostante i lockdown e la raccolta diretta commerciale (conti correnti + depositi a tempo) è cresciuta di oltre 11 miliardi nel corso dell’esercizio (+17%). Al 31 dicembre 2020 i volumi di raccolta complessiva sono risultati pari a 205,8 miliardi, con una crescita rispetto al 30 settembre 2020 di 7,8 miliardi, sia sulla raccolta diretta (+5,3 miliardi) sia sulla raccolta indiretta (+2,5 miliardi). L’aggregato risulta in crescita anche rispetto al 2019 (+9,8 miliardi) grazie soprattutto all’aumento della raccolta diretta (+9,5 miliardi).

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 dicembre 2020 il Common Equity Tier 1 Ratio del gruppo MPS si è attestato al 12,1% rispetto al 14,7% di fine 2019, e il Total Capital Ratio è pari a 15,7%, che si confronta con il valore del 16,7% registrato a fine dicembre 2019.

In significativo miglioramento la posizione di liquidità: counterbalancing a 33 miliardi di euro (+8 miliardi a/a).

Completata l’operazione di derisking “HYDRA”: Gross NPE Ratio al 4,3% rispetto al 12,4% del 2019, ovvero 3,4% in base alla nuova definizione EBA.

Senza fusione pieno sostegno MEF a rafforzamento patrimoniale
MPS, nella nota dei risultati 2020, ribadisce che “nel caso in cui la realizzazione di una soluzione strutturale non dovesse avvenire in un orizzonte di breve/medio termine, il Capital Plan prevede un rafforzamento patrimoniale di 2,5 miliardi che, se realizzato, è previsto avvenire a condizioni di mercato e con la partecipazione pro-quota dello Stato italiano, riguardo cui ha già confermato pieno sostegno”. Il rafforzamento patrimoniale è soggetto all’approvazione degli azionisti.

L’operazione di rafforzamento patrimoniale – si legge nella nota – “sconta talune incertezze in quanto necessita la conclusione del processo già avviato di valutazione e approvazione di DG Comp e BCE”.

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