Moto Guzzi: 100 anni di storia raccontati da chi ama il mito della motocicletta

(Teleborsa) – Presentato a Milano il Libro “Moto Guzzi 100 Anni”, l’opera editoriale raffinata ed elegante di Rizzoli Illustrati, che celebra il mito del marchio dell’aquila nell’anno del suo centesimo anniversario. Un volume che attraversa un secolo di storia di storia del marchio dell’aquila grazie al contributo di dieci autorevoli personaggi internazionali, che celebrano il loro amore per Moto Guzzi.

Un attore famoso, una scrittrice, tre appassionati giornalisti, un astronauta, un architetto di fama mondiale, un professore ad Harvard, un DJ, un grande designer: il fil rouge che unisce gli appassionati della Moto Guzzi è la sua autenticità e l’amore per la motocicletta. Si trovano così, idealmente insieme, la scrittrice Melissa Holbrook Pierson, l’attore Ewan McGregor, l’architetto Greg Lynn, i giornalisti Marco Masetti, Mat Oxley e Akira Nishimura, DJ Ringo, il designer Tom Dixon, l’astronauta Paolo Nespoli e Jeffrey Schnapp, il professore di Harvard che ha anche curato il volume.

Il volume racconta l’unicità di questo marchio che, dal 1921, unisce la cura artigianale da sempre prestata nello storico stabilimento di Mandello del Lario con la tensione continua verso l’innovazione, e rilegge questi primi cento anni preparandosi a vivere i prossimi cento, forte di un successo che ne segna una seconda giovinezza, di una gamma completamente rinnovata, ricca della migliore tecnologia di supporto elettronico alla guida e progetti che stanno per sbocciare.

Quella di Moto Guzzi è una storia vissuta guardando sempre avanti, con la capacità di innovare pur restando fedele ai propri talenti e alle proprie tradizioni. Un secolo di splendide motociclette, di vittorie sui principali circuiti internazionali, di avventure e di personaggi straordinari. Moto Guzzi è stata la moto dei record di velocità, simbolo di crescita di un Paese, è stata la moto delle Forze dell’Ordine, dell’Esercito, della Polizia californiana e dei Corazzieri. Moto Guzzi ha accompagnato l’Italia nella sua crescita economica e sociale, le sue motociclette sono diventate patrimonio della cultura popolare e oggi continua ad appassionare di migliaia di motociclisti nel mondo.

“La storia della Moto Guzzi è straordinaria perché i primi cinquant’anni sono stati fortemente condizionati dal mondo delle competizioni”, ha spiegato Jeffrey Schnapp in una intervista rilasciata a Teleborsa, ricordando anche che i secondi 50 sono stati caratterizzati da “un momento di transizione, che ha portato Moto Guzzi a costruire moto per la vita reale per tutti i giorni”.

Moto Guzzi – ha sottolineato – è “un marchio che ha avuto una presenza molto forte in diversi momenti ed in funzione di modelli specifici”, come la Moto Guzzi California, “un modello che è stato concepito per il mercato californiano e poliziesco e che è poi diventato la definizione del cruiser bike, l’alternativa all’Harley Davidson che proveniva da Mandello”.

Un contributo anche dalle parole dell’astronauta Paolo Nespoli, appassionato di moto, il quale ha raccontato che “nello spazio si prova una sensazione bellissima di assenza di gravità”, ma “mancano le sensazioni che sentiamo qui sulla terra come gli odori, i sapori, il vento”. “Se dobbiamo fare un paragone fra una moto ed un razzo – ha affermato – direi che la moto è alla portata di tutti e dà la capacità di sentirsi padroni di guidare un mezzo che ti amplifica nelle capacità e ti da delle sensazioni diverse, nuove, belle, ti permette di fare cose incredibili fuori da questo mondo”.

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