Mose, Commissaria Spitz: buona la prima, ora attenzione ai prossimi step

(Teleborsa) – Dopo la prima attivazione di sabato, la Commissaria del Mose, Elisabetta Spitz, ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto in un’intervista al Gazzettino: “mi ha trasmesso grande commozione”.

Spitz però guarda avanti, ai prossimi step che serviranno per aiutare la città di Venezia ad affrontare la questione acqua alta – “riprendere le opere che sono state lasciate indietro, come ad esempio interventi edili, il Piano Europa e la ridondanza, questa importantissima” – perché sottolinea la Commissaria, “il Mose, come altre opere, deve funzionare in parallelo, deve avere un sistema ‘gemello’ per garantire la piena efficienza. Sarà fondamentale completare questo aspetto”.

Elisabetta Spitz pone l’accento sulla necessità di assestare l’opera, e “soprattutto procedere con il piano di manutenzione programmata” che sarà effettuata dalla società del Mose, come previsto dal decreto che istituisce l’Autorità della Laguna.

Da affrontare c’è ancora la questione relativa all’operatività del porto di Venezia. Infatti, con le paratoie che scattano a 110 centimetri il porto rischia la chiusura 20-30 volte l’anno. “È indubbio – ha dichiarato Spitz – che l’operatività del porto diventa il tema delle prossime settimane. Io me ne sto occupando con la Capitaneria e con gli operatori portuali, con le imprese. Bisognerà trovare una soluzione, il Porto di Venezia è unico e va salvato, anche se non va penalizzato il Mose. Sono fiduciosa”.

(Foto: Mag. Acque di Venezia – C.V.N. CC BY-SA 3.0)

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