Addio ad Armin Loacker, il re dei wafer

L'erede dell'impero dolciario altoatesino aveva 78 anni ed era considerato un pioniere dell'economia

Armin Loacker, il “re dei Wafer” come molti lo ricorderanno, è morto oggi all’età di 78 anni. Con lui se ne va uno degli eredi più illustri del prestigioso marchio altoatesino fondato nel 1925 dal padre Alfons Loacker.

Negli anni Sessanta aveva preso il timone dell’azienda di famiglia assieme alla sorella Christine, trasformando quella che era solo una piccola pasticceria in un’azienda dal successo internazionale. Grazie al suo carisma e alla sua grande abilità imprenditoriale, ha reso Loacker uno dei marchi dolciari più conosciuti al mondo.

La notizia, appena rimbalzata sui media, ha generato in poche ore una catena di reazioni e messaggi di cordoglio provenienti da tutti i rappresentanti della finanza italiana e internazionale. Uno dei primi a rilasciare una dichiarazione è stato Federico Giudiceandrea, Presidente di Assoimprenditori Alto Adige che ha commentato così la notizia della scomparsa del noto imprenditore altoatesino: “Con Armin Loacker perdiamo uno dei pionieri della nostra economia. Proprio la sua volontà di investire sull’Alto Adige e di crescere sui mercati internazionali puntando su qualità e innovazione continua, ha fatto di Armin Loacker, assieme alla sua famiglia, uno degli imprenditori guida del nostro territorio”.

Nel 2018 Armin Loacker è stato insignito del prestigioso premio “Una vita per l’economia”, a testimonianza dei successi manageriali che ha collezionato nel corso della sua vita imprenditoriale. Non a caso, la Loacker oggi conta 1.000 dipendenti , due stabilimenti attivi e può vantare un volume d’affari di 330 milioni di euro.

Da sempre specializzata nella produzione di wafer e cioccolato, i prodotti Loacker sono venduti in oltre 100 Paesi, tra cui Arabia Saudita e Corea del Sud che sono anche i principali consumatori, insieme all’Italia. Nel 2017 sono stati prodotti complessivamente 876 milioni di pezzi e ogni giorno vengono lavorate 5 tonnellate di nocciole tostate. Numeri record e un trend di crescita a doppia cifra, anno dopo anno, che non ha cambiato al filosofia dell’azienda, da sempre ispirata da principi di genuinità e selezione attenta delle materie prime.

Ora il testimone passa totalmente nelle mani dei figli Andreas e Martin Loacker e del nipote dell’imprenditore,  Ulrich Zuenelli. A loro, l’importante compito di mantenere intatto il prestigio del marchio Loacker e di onorare la memoria del compianto Armin.

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