Morgan Stanley, il boom di IPO e SPAC fa volare i profitti nel primo trimestre

(Teleborsa) – La banca d’affari Morgan Stanley ha registrato ricavi per 15,7 miliardi di dollari nel primo trimestre 2021, in aumento del 61% rispetto ai 9,8 miliardi di dollari dello stesso periodo di un anno fa. L’utile netto è stato di 4,1 miliardi di dollari, o 2,19 per azione diluita, rispetto a un utile netto di 1,7 miliardi, o 1,01 per azione diluita, dei primi tre mesi del 2020.

I risultati hanno battuto le attese del mercato: le entrate hanno superato le stime degli analisti di 1,6 miliardi di dollari, così come gli utili per azioni sono stati più elevati degli 1,70 dollari del consensus. La divisione Wealth Management ha registrato un margine ante imposte del 26,9%, con un record di nuovi asset netti e commissioni, rispettivamente di 105 miliardi e 37 miliardi di dollari.

I ricavi dell’Investment Banking sono aumentati del 128% rispetto a un anno fa, supportati in particolare dai ricavi dalla consulenza, anche grazie a un livello più alto di operazioni di M&A nel trimestre. La sottoscrizione di azioni per conto dei clienti ha riportato ricavi record grazie ai maggiori volumi di IPO e SPAC.

“La società ha prodotto risultati record e l’Investment Bank continua a prosperare – ha commentato il CEO e presidente James P. Gorman – Abbiamo concluso l’acquisizione di Eaton Vance che porta l’Investment Management a oltre 1,4 trilioni di dollari di asset e il Wealth Management ha portato flussi record di 105 miliardi di dollari”.

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