Moretta (commercialisti): “460mila imprese a rischio fallimento”

(Teleborsa) – Si è svolto questa mattina il webinar “Il bilancio sociale – analisi di un caso pratico, il bilancio sociale dell’Odcec di Napoli 2016/2019″, organizzato dall’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Napoli.

“Il bilancio sociale, costituisce il miglior modo per illustrare ciò che i numeri, da soli non possono esprimere, ovvero l’identità sociale del nostro Ente – ha dichiarato in apertura Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli – In particolare in questo momento di estrema difficoltà con 460mila imprese a rischio fallimento e un milione di lavoratori che potrebbero perdere l’occupazione. Si tratta, infatti, di uno strumento di rendicontazione che integra i dati economico-finanziari contenuti nel Rendiconto annuale con informazioni di natura non finan­ziaria, espresse in termini sia numerici che narrativi”.

“L’obiettivo, è quello condividere le informazioni rispetto alle attivi­tà istituzionali svolte nel corso del quadriennio di riferimento – ha aggiunto – e dare così conto del grado di coinvolgimento e partecipazione del nostro Ordine alla vita sociale della nostra comunità e dei nostri iscritti. L’Ordine sta anche attuando un percorso di valorizzazione della nostra professione attraverso una comunicazione che ponga in risalto non solo le competenze tecniche che ci caratterizzano, ma anche la nostra capacità di assumere ruoli rappresentativi nel tessuto economico e sociale”.

Al termine dell’iniziativa sono state presentate due testimonianze di progetti ad alto impatto sociale che hanno arricchito l’offerta dell’Odcec Napoli. Emanuela di Napoli Pignatelli ha illustrato il progetto “Ben Essere” finalizzato alla realizzazione di check up medici per gli iscritti dell’Ordine: “Il risparmio in sanità portato da adeguate politiche di prevenzione è determinante. In particolare in questo periodo di pandemia. Abbiamo effettuato tantissime visite di screening agli iscritti grazie ai quali i professionisti hanno avuto opportunità di curare la propria salute senza sottrarre molto tempo al lavoro e, soprattutto, senza oneri di prenotazione al cup o ai centri diagnostici. Un’esperienza utile da proseguire all’insegna della prevenzione”.

Infine è stato illustrato anche il progetto “Rete di commercialisti” realizzato attraverso una piattaforma di scambi con occasioni di business tra colleghi che condividono le esigenze specifiche dei loro clienti. Una rete professionale che consente di migliorare l’offerta di servizi complessivi rafforzando la capacità dei singoli di offrire soluzioni ad aziende e privati.

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