Moody’s taglia l’outlook sulle banche italiane

(Teleborsa) – L’agenzia di rating Moody’s ha tagliato l’outlook sulle banche italiane a “negativo” da “stabile”. Una decisione che fa riferimento all’analoga operazione effettuata sul rating sovrano dell’Italia, che a ricasco ha portato ad una revisione per tutte le società che hanno strumenti (bond) quotati sui mercati internazionali.

Secondo l’agenzia pesano sia l’incertezza politica seguita al referendum costituzionale, sia la previsione di una perdita di redditività ed erosione del capitale delle banche nell’arco dei prossimi 12-18 mesi. 

Moody’s ritiene infatti che le banche italiane siano più fragili delle altre banche europee, per il peso dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi, pari al 16,4%, cioè tre volte la media europea.
Si ritiene infatti che il processo di riduzione di queste sofferenze sarà molto graduale e, dunque, nel breve e medio periodo, il peso degli NPL  continuerà a pesare sui bilanci e sulla solidità del capitale, posto che le banche italiane dispongono di risorse limitate in termini di capitale in eccesso rispetto ai requisiti richiesti.

Moody’s si mostra anche piuttosto scettica relativamente alla propensione degli investitori internazionali di partecipare ai processi di rafforzamento patrimoniale avviati da grandi banche, come Montepaschi e Unicredit. Inoltre, l’ipotesi di un flop dell’aumento di capitale di MPS potrebbe ulteriormente minare la fiducia verso il sistema creditizio italiano.

Moody’s taglia l’outlook sulle banche italiane