Moody’s rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia

(Teleborsa) – Alla fine anche Moody’s taglia le stime di crescita dell’Italia per il 2019, allineandosi ed, anzi, peggiorando i giudizi arrivati in quest’ultimo periodo da vari organismi internazionali, fra cui FMIe Commissione europea.

L’agenzia di rating americana, che aveva previsto un aumento del PIL italiano dell’1,3% nel 2019, ora lo ha abbassato bel al di sotto dell’1%, a causa dell’incertezza politica, portando la previsione in un range compreso tra lo zero e lo 0,5%.

A rendere nota la correzione è Kathrin Muehlbronner, lead analyst dell’agenzia americana, che per ora mantiene stabile l’outlook del rating, che copre un arco temporale di 12-18 mesi.

A gravare maggiormente sul giudizio sarebbe la situazione politica italiana. Infatti, la stessa analista, nel corso della Credit Trend Conference a Milano, ha spiegano che esisterebbe un elevato rischio di elezioni anticipate dopo quelle europee. Tuttavia, la difficoltà nell’individuare quale sarà il nuovo governo comporta una difficile “prezzatura” del rischio politico, posto che potrebbe emergere anche la necessità di una nuova coalizione.

Interpellata anche sulle riforme proposte dall’Italia, l’esperta di Moody’s ha affermato che “non c’è nulla dell’agenda di riforme del governo che cambia qualcosa sulle prospettive di crescita dell’Italia”, ricordando che il Paese ha bisogno di riforme nella pubblica amministrazione, nel mercato del lavoro, nella competitività e nel sistema giudiziario.

Moody’s non vede rischi di contagio sull’Europa, – ha confermato l’esperta – mentre per quanto riguarda la Brexit, l’agenzia si mostra più ottimista e conferma che alla fine un deal “ci sarà”.

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