Moody’s: “Qualità attivi delle banche italiane molto migliorata”

(Teleborsa) – La qualità degli attivi delle banche italiane è “molto migliorata”, tanto che “entro l’anno l’incidenza delle sofferenze (Npl) sugli attivi scenderà sotto l’8%, a fronte di un picco del 17% nel 2015″. A dirlo è Moody’s che in una nota sottolinea come “dal 2016 le banche italiane hanno messo in sicurezza 62 miliardi di euro in crediti verso debitori insolventi attraverso 21 transazioni, aiutate dalla garanzia del Governo tramite il Gacs“, ossia il Fondo di Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze.

Il dato, seppur positivo, non basta a rafforzare la qualità degli asset delle banche italiane che rimane ancora debole. L’agenzia di rating ha sì ricordato i “70 miliardi di Npl venduti direttamente a investitori”, ma ha rimarcato che, nonostante i miglioramenti che hanno riguardato in particolare i 5 principali istituti – Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Mps e Ubi – “l’incidenza del 9,3% degli Npl sugli attivi delle banche italiane a fine 2018 rimane ben al di sopra della media europea del 3,2%“.

In tutto ciò, conclude il rapporto Moody’s, la Bce “ha impresso un’accelerazione alle previsioni per le banche da essa sorvegliate con un alto tasso di Npl, richiedendo maggiori accantonamenti sia sulle sofferenze nuove che su quelle esistenti”, cosa che “obbligherà le banche a diminuire ulteriormente le loro scorte di crediti problematici nei prossimi anni”.

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