Moody’s non scommette sull’Italia e sul Governo: Rischio elezioni anticipate

"Probabilmente dopo le europee", la previsione dell'agenzia di rating. Intanto il debito pubblico continua a salire

Nuvoloni sull’immediato futuro dell’Italia? Il nostro Paese è ormai da mesi sotto i riflettori, osservato speciale su più fronti e al centro di numerose polemiche, richiami e tirate d’orecchie dagli organi chiamati a vigilare. Non è mistero che la manovra gialloverde sia piaciuta poco e niente dalle parti di Bruxelles, prova il lungo braccio durato mesi al termine del quale si è scongiurata per un soffio la procedura d’infrazione.

Ma il quadro generale resta complicato. Crescita a rilento, tagli del Pil e prospettive non rosee. A far da sottofondo le tensioni tra alleati di Governo, con Lega e CinqueStelle che, nonostante i proclami di perfetta armonia, hanno mostrato in più di una occasione di pensarla in maniera opposta. Un esempio su tutti la TAV con Salvini che spinge per la realizzazione dell’opera e Di Maio chiamato a gestire i malumori della base, da sempre contraria.

Inoltre, le elezioni regionali in Abruzzo dove i pentastellati sono usciti con le ossa rotta, certificando l’ascesa sempre più spedita dell’amico-nemico Salvini, preoccupano e non poco Di Maio & company chiamati a cambiare strategia per riconquistare il terreno perso. Insomma, un puzzle ancora tutto da comporre. Vacilla il Governo Conte? 

MOODYS, RISCHIO ELEZIONI ANTICIPATE“Vediamo un significativo rischio di elezioni anticipate probabilmente dopo le elezioni europee. Difficile dire quale sarà il governo”. Lo ha affermato, in occasione della Credit Trends Conference di Moody’s a Milano, l’analista sull’Italia dell’agenzia di rating, Kathrin Muehlbronner. “La situazione è poco chiara e il rischio politico è difficile da ‘prezzare’. Potrebbe esserci necessità di una nuova coalizione con una ulteriore incertezza politica”, ha aggiunto.

L’agenzia di rating, inoltre, ha tagliato le stime di crescita per l’Italia. “Avevamo una previsione dell’1,3% sulla crescita del Pil italiano. Quest’anno sarà sicuramente sotto l’1%, probabilmente un valore tra 0 e 0,5%”, ha detto Muehlbronner.

DEBITO PUBBLICO, NEL 2018 CRESCIUTO DI 53 MILIARDI – Intanto, a proposito di incertezza, sul fronte del debito pubblico, questione che dalle parti di Bruxelles monitorano molto da vicino, non arrivano buone notizie: il debito pubblico ha toccato a fine 2018 i 2.316,7 miliardi, con un incremento di 53,2 miliardi. Lo comunica la Banca d’Italia, ricordando come a fine 2017 ammontava a 2.263,5 miliardi, pari al 131,2 per cento del Pil. Rispetto al mese di novembre 2018 si è registrato un calo, considerando che allora il debito arrivava a 2.345 miliardi.

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