Montepaschi, la BCE avrebbe detto no alla proroga dell’aumento. CdA nel pomeriggio

(Teleborsa) – La vigilanza BCE avrebbe bocciato la richiesta di Banca MPS di prorogare al 20 gennaio l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro, la cui scadenza era fissata per il 31 dicembre. Il no di Francoforte non è ancora ufficiale, ma lo hanno anticipato qualificate fonti finanziarie. a Reuters. 

La richiesta di proroga era stata fatta dalla banca senese, tenendo in considerazione le difficoltà di collocare tutte le nuove azioni entro fine anno, in un periodo non propizio per i mercati, carico di tensioni per le incertezze sul futuro dell’Italia e condizionato dalle festività.

Il rifiuto della proroga potrebbe implicare l’abbandono del progetto di reperire tutto il capitale in forma privata, cioè mediante una procedura di mercato come è l’aumento di capitale, aprendo la strada ad una “ricapitalizzazione di Stato” della banca.

Nel frattempo, si è tenuto stamattina al Ministero dell’Economia un vertice sul caso MPS, alla presenza del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, dell’Ad di MPS e dei due advisor per l’aumento di capitale (JP Morgan e Mediobanca). In realtà, fonti del Tesoro  parlano di “riunione tecnica” in cui non si è parlato affatto della possibilità di un intervento di Stato. 

Nel pomeriggio sarebbe stato convocato un CdA d’urgenza di MPS, per fare il punto della situazione sui nuovi scenari e sulle alternative che si apriranno alla banca, dopo il rifiuto dell’Eurotower. La riunione sembra che sia in calendario alle ore 16:30.

Il No della BCE alla proroga ha già provocato l’ira dei sindacati: la FABI ha infatti defninito “irresponsabile” e “folle” la risposta data dalla vigilanza europea.

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Montepaschi, la BCE avrebbe detto no alla proroga dell’aumento. ...