Monte di Paschi di Siena: pronto il salvagente di BCE e Stato?

(Teleborsa) – Ancora in focus Monte dei Paschi di Siena alle prese non solo con l’aumento di capitale, anche con le vicende politiche dell’Italia.

La situazione di impasse del Governo si ripercuote sull’aumento di capitale vista la difficoltà degli investitori a partecipare alla ricapitalizzazione della banca italiana.

La priorità per alcuni dei potenziali investitori, tra i quali il Qatar Investment Authority è quella di tentare di capire se dopo le dimissioni del Premier italiano, il Paese possa contare sulla formazione rapida di un nuovo Esecutivo. E’ per questo che la BCE potrebbe concedere una proroga a fine gennaio per l’aumento. La tempistica iniziale che richiedeva la chiusura dell’operazione a fine anno, dunque sembrerebbe essere stata messa da parte per i problemi politici del Paese. E’ questo lo scenario dipinto da Il Sole 24 Ore che spiega che “la proposta di slittamento dovrà essere discussa e approvata dal Consiglio dei Supervisori della BCE che si riunirà domani 8 dicembre.

La vigilanza starebbe valutando una proroga al massimo fino a fine gennaio. Le settimane che la BCE potrebbe concedere dovrebbero essere sufficienti a determinare una nuova struttura per il piano di salvataggio”, scrive il quotidiano. Intanto, dalla conversione dei bond sono arrivati 1.028 miliardi che fanno scendere a 4 quelli da raccogliere tra grandi investitori e mercato.

Una situazione complicata e anticipata anche dai recenti report delle agenzie di rating con DBRS che aveva paventato l’ipotesi di un blocco l’aumento di capitale di Banca MPS. Anche Fitch, guardando ai mercati aveva spiegato infatti che “i segnali di contagio sull’economia” dovuti all’esito del referendum si potrebbero ripercuotere sui “piani di ricapitalizzazione di MPS e di Unicredit” .

Oggi nel programma del CdA di Rocca Salimbeni, il tema caldo riguarda gli obbligazionisti subordinati di MPS, gran parte dei quali sono piccoli risparmiatori, i quali sarebbero chiamati a colmare buona parte del deficit di capitale, prima che si concretizzi un’altra ipotesi su cui i rumors di stampa di questi ultimi giorni, hanno battuto molto: ossia gli aiuti di Stato. 

Il quotidiano La Stampa scrive che il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan sarebbe pronto a chiedere alla UE, attraverso il Fondo Salva Stati (ESM), un prestito di 15 miliardi di euro per salvare non solo MPS ma anche le altre banche in crisi, tra cui Carige, Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

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Monte di Paschi di Siena: pronto il salvagente di BCE e Stato?