Monte dei Paschi di Siena presenta il nuovo Piano Industriale

(Teleborsa) – E’ stata una lunga giornata quella di ieri per Banca Monte dei Paschi di Siena che ha visto riunirsi il Consiglio di Amministrazione. 

I temi sul tavolo del Board targato Morelli non erano di poco conto poiché il CdA è stato chiamato ad approvare il nuovo Piano Industriale 2016-2019 della Banca e i conti al 30 settembre 2016. Il Piano Industriale 2016-2019 si basa sul completamento dell’operazione che include:

-Deconsolidamento di 28,5 mld di euro, di cui 27,6 mld di crediti in sofferenza attraverso il trasferimento a un veicolo di cartolarizzazione per un prezzo pari a 9,1 mld e la successiva assegnazione della tranche junior agli azionisti di BMPS

-Ricapitalizzazione della Banca per un importo massimo di 5 miliardi di euro con esclusione o limitazione del diritto di opzione e sarà assistito da un accordo di pre-underwriting sottoscritto da un consorzio di primarie istituzioni finanziarie. La ricapitalizzazione sarà effettuata anche in via scindibile.

Il CdA infatti si riserva, al mutare del quadro di riferimento, la facoltà di destinare una tranche dell’aumento in opzione agli azionisti. L’operazione è strutturata in tre componenti.

Una al servizio di una potenziale conversione di bond subordinati prevedendo la possibilità per i titolari di strumenti finanziari di aderire ad un’offerta volontaria di acquisto dei propri strumenti con corrispettivo vincolato alla sottoscrizione di nuove azioni da emettersi nell’ambito dell’aumento. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione sarà pari a quello che verrà fissato nell’ambito dell’aumento. Una seconda componente dell’aumento sarà per cassa e riservata ad “eventuali cornestore investors, che si rendessero disponibili ad acquistare una partecipazione significativa nel capitale di Mps. La terza, sempre per cassa, di cui una parte potrà essere destinata agli attuali azionisti della banca.

Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari, il business plan prevede un utile netto a 1,1 miliardi di euro nel 2019. I ricavi al 2019 sono visti pari a 4,5 miliardi.

“Il piano industriale della banca – si legge nella nota – farà leva sull’ampia e consolidata base clienti di MPS, circa 4,7 milioni sostanzialmente stabili in numero dal 2012, e su un significativo potenziale di rilancio dei segmenti retail e small business che porteranno a un forte potenziale di crescita in tutti gli ambiti”.

Il CdA ha convocato l’assemblea dei soci per il 24 novembre con all’ordine del giorno tra le altre cose, il via libera alla ricapitalizzazione.

Il piano prevede inoltre la riduzione del personale di 2.600 unità entro il 2019 attraverso il naturale turnover e l’attivazione del Fondo di solidarietà. I dipendenti allocati nelle attività commerciali aumenteranno a circa il 71% nel 2019 rispetto al 62% del 2016. La razionalizzazione del network con la chiusura di circa 500 filiali comporterà un calo del 4% delle spese amministrative a 710 milioni nel 2019.

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