Monsanto, ok della Cina a fusione con Bayer

(Teleborsa) – Seduta sostanzialmente invariata per Monsanto, che tratta con un moderato +0,19%.

Il ministero del Commercio cinese ha approvato la fusione Bayer-Monsanto condizionando però l’approvazione alla cessione dell’attività di Bayer legata alle sementi. 

L’analisi settimanale del titolo rispetto allo S&P 100 mostra un cedimento rispetto all’indice in termini di forza relativa del gigante agrochimico statunitense, che fa peggio del mercato di riferimento.

Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte da Monsanto restano ancora lette in chiave positiva. Gli indicatori di breve periodo evidenziano una frenata della fase di spinta in contrasto con l’andamento dei prezzi per cui, a questo punto, non dovrebbero stupire dei decisi rallentamenti della fase rivalutativa in avvicinamento a 123,7 dollari USA. Il supporto più immediato è stimato a 123,3. Le attese sono per una fase di assestamento tesa a smaltire gli eccessi di medio periodo e garantire un adeguato ricambio delle correnti operative con target a 123,1, da raggiungere in tempi ragionevolmente brevi.

Monsanto, ok della Cina a fusione con Bayer