Monogramma di nuovo in crisi? LVMH agita il lusso europeo

Il bilancio a luci e ombre di LVMH manda in tilt i titoli del lusso europei, compresi quelli quotati a Piazza Affari.

Ieri sera il colosso francese ha annunciato, relativamente al terzo trimestre, un balzo dei ricavi 16% a quota 8,58 miliardi di euro.

A far da traino sono stati la debolezza dell’euro (le vendite “organiche”, che non tengono conto dell’effetto valute, sono aumentate del 7%, a fronte del +5,4% atteso dagli analisti) e il boom della divisione liquori, che ha messo a segno una crescita del 26% a 1,2 miliardi. In particolare, i volumi del cognac Hennessy sono aumentati del 12% grazie al “forte rimbalzo” delle domanda in Cina e “al persistere di una situazione eccellente” negli Stati Uniti, come precisato dalla stessa società.

Quello che ai mercati non è piaciuto, come appare evidente dall’andamento in Borsa dei titoli LVMH, è il rallentamento della divisione moda e pelletteria, ritenuta “core” in quanto genera oltre un terzo dei ricavi e oltre la metà degli utili lordi.

Questo business, che include le iconiche borse Louis Vuitton e il brand di moda Marc Jacobs, è salito solo del 3% a fronte del +6% atteso dagli analisti.

In questo momento LVMH cede a Parigi il 3,24%, la rivale Kering il 3,50%.

Male anche Burberry, -2,71% a Londra, mentre a Milano Moncler accusa una discesa del 2,80%, Ferragamo del 2,14%, Tod’s dell’1,64%.

Monogramma di nuovo in crisi? LVMH agita il lusso europeo