Monete digitali, Visco: “Coordinamento internazionale sarà essenziale”

(Teleborsa) – “Man mano che il denaro diventa digitale, emergerà gradualmente un nuovo linguaggio monetario e il coordinamento internazionale sarà essenziale affinché, come facciamo oggi, tutti noi possiamo continuare a parlare un linguaggio comune”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, durante il suo intervento a un evento organizzato dalla Bank for International Settlements. Secondo Visco sarà altrettanto fondamentale lavorare sulla fiducia: “Preservarla, in un mondo sempre più decentralizzato e polarizzato, deve essere la nostra stella polare quando regoliamo forme private di denaro o progettiamo una nuova moneta digitale”. Inoltre, “la stretta interrelazione tra le stablecoin e le valute digitali della banca centrale – a causa delle loro comuni finalità transazionali e di riserva di valore – giustifica l’importanza attribuita al mantenimento di una visione olistica del settore dei pagamenti”, ha aggiunto.

Una grande parte del discorso di Visco si è concentrata sull’analisi di cosa sarebbe successo se le monete digitali fossero state largamente in uso durante la crisi da Covid-19. “Una caratteristica sorprendente della crisi pandemica è che le banche, grazie ai progressi compiuti dopo la crisi finanziaria globale, sono state un importante fattore di stabilizzazione – ha spiegato – In molti paesi, ad esempio, il sistema bancario è stato il veicolo attraverso il quale le misure di sostegno del governo (come garanzie e moratorie) hanno raggiunto famiglie e imprese. D’altra parte, alcuni tipi di fondi comuni di investimento money-market hanno avuto gravi problemi. Hanno chiesto alla banca centrale di intervenire e ora sono sotto esame. Problemi simili sarebbero emersi anche per i fornitori di beni simili al denaro privato?”.

Secondo il il governatore della Banca d’Italia, ancora più sorprendente è stata l’importanza della politica monetaria. Non solo le tempestive ed eccezionali disponibilità di liquidità hanno preservato condizioni finanziarie accomodanti, impedendo un inasprimento generalizzato del credito, ma le misure varate dalle banche centrali hanno consentito ai governi di accedere alle risorse finanziarie necessarie per sostenere le famiglie e imprese. “In assenza di un’autorità monetaria, gli emittenti di stable-coin sarebbero stati in grado di mantenere la stabilità del sistema finanziario? E sarebbero stati in grado di preservare il valore delle loro valute sia in tempi normali che durante una crisi?”, si è chiesto Visco.

Una terza domanda riguarda l‘inflazione. Le banche centrali hanno garantito la stabilità dei prezzi per molti decenni, anche durante la crisi pandemica. “Il nostro potere di monopolio sull’offerta di base monetaria e la nostra credibilità sono stati fondamentali in questo senso – ha sottolineato il banchiere centrale – Ma cosa accadrebbe all’inflazione in un’economia in cui vi è un’ampia circolazione di denaro privato al di fuori del controllo delle banche centrali, ad esempio a causa di una significativa presenza di valute digitali denominate in valuta estera o in un paniere di valute diverse?”.

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