Moduli per il reddito di cittadinanza alle Poste: è una fake news

La fake news della distribuzione dei moduli per il reddito di cittadinanza da parte di Poste Italiane è iniziata a circolare su Twitter. Arriva la smentita della Polizia

Le Poste non stanno distribuendo i moduli per il “Reddito di cittadinanza”. Nell’epoca delle fake news, l’ultima in ordine di tempo è proprio quella che riguarda gli aiuti economici a cittadini e famiglie considerate sotto la soglia di povertà. Si tratta di una misura di sostegno ipotizzata dal Movimento 5 Stelle, sussidio che in questo ultimo periodo fa notizia. Dopo la vittoria del Movimento il reddito di cittadinanza è subito balzato agli onori delle cronache. E in questi giorni a fare notizia (prontamente smentita) è la possibilità di ritirare i moduli per la domanda di inclusione nel reddito di cittadinanza presso gli uffici postali. 

Il canale di diffusione della fake news è stato Twitter, dove un cinguettio ha riportato il presunto avviso da parte di Poste Italiane Spa.

Per renderla più credibile, la falsa notizia è stata riportata con logo e colori di Poste Italiane. Facile quindi lasciarsi ingannare.

Sul profilo Facebook del Commissariato di Polizia di Stato hanno segnalato il problema, invitando i cittadini a prestare attenzione.

Per avere la certezza delle veridicità delle informazioni, ricordano di fare affidamento ai siti istituzionali di enti pubblici e società e di non dare garanzia ad account e profili. Spesso, infatti, vengono creati appositamente per far girare informazioni sbagliate, ma di grande impatto sulla società.

Il reddito di cittadinanza è stato pensato dal M5S e sarebbe indirizzato a persone (maggiori di 18 anni e residenti in Italia) e famiglie. 

Per i singoli, completamente privi di reddito, la misura potrebbe prevedere 780 euro al mese. Per chi invece ha un reddito, ma inferiore a questa cifra, dovrebbe essere previsto un supplemento per raggiungerla.

Per le famiglie, invece, il sostegno erogato dovrebbe variare in base al numero di componenti. 

Un vincolo per  ottenere il Reddito di Cittadinanza, nel caso la misura dovesse diventare realtà, sarà la ricerca di un lavoro. Se l’occupazione  trovata dovesse essere rifiutata più di tre volte, si perderebbe il diritto a ricevere l’assegno.

Al momento non vi è la possibilità di accedere al Reddito di Cittadinanza, che potrebbe diventare realtà con un Governo M5S. È invece  possibile richiedere il “Reddito di Inclusione” nei Comuni oppure nei centri indicati dalle amministrazioni.

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